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NO ALL'OLIO DI PALMA !

Entrerà in vigore, il 14 dicembre, una normativa che riguarderà le etichette dei prodotti alimentari che non dovranno più avere la scritta "oli vegetali", ma dovranno contenere il tipo di olio utilizzato.
Il problema riguarda per lo più l'olio di palma che, nella maggior parte dei casi, ha conseguenze negative che non si possono trascurare.

L'olio di palma si ottiene dalla spremitura dei frutti della palma Elaeis guineesis e tende ad irrancidirsi facilmente. Per questo motivo l'olio che viene utilizzato nell'alimentare viene raffinato ed è incolore, inodore e insapore.

Il suo successo nell'industria alimentare è dovuto al suo basso prezzo e alla presenza di due frazioni solide e liquide. La frazione liquida è resistente all'ossidazione e sopporta le alte temperature senza ossidarsi ed è utilizzata per la frittura di dolci e patatine.

Le conseguenze sulla nostra salute, dopo l'uso di olio di palma, sono rischi di malattie cardiovascolari e, recenti studi, affermano che questo tipo di olio possa avere effetti negativi sul metabolismo dei grassi e sul funzionamento di cuore e arterie.

Redazione di Vinoway

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