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TASI: ESENTATI I TERRENI AGRICOLI, PER I FABBRICATI ALIQUOTA RIDOTTA


Niente Tasi sui terreni agricoli. Lo ha stabilito il Consiglio dei Ministri del 28 febbraio scorso, che ha ratificato l’esenzione dal pagamento del nuovo Tributo sui servizi indivisibili. Scongiurato anche il pericolo di un aumento dell’aliquota fino all’8 per mille sui fabbricati rurali, per i quali si continuerà ad applicare quella ridotta dell’1 per mille. I Comuni possono inoltre stabilire riduzioni ed esenzioni per talune categorie di immobili, tra cui i fabbricati rurali ad uso abitativo.

Ricordiamo che la Tasi è collegata alla erogazione dei servizi comunali e riguarda il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, compresa l’abitazione principale, di aree scoperte, nonché di aree edificabili a qualsiasi uso adibiti. Assieme all’Imu, che ha come presupposto il possesso dell’immobile, e alla Tari (Tassa rifiuti), diretta al finanziamento dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, fa parte della nuova Imposta unica comunale (Iuc), entrata in vigore dal 1° gennaio scorso con l’obiettivo di riorganizzare la tassazione comunale.

A livello generale, il Consiglio dei Ministri ha stabilito che, per consentire le detrazioni sulla prima casa di cui hanno beneficiato le famiglie italiane nel 2012, l’aliquota massima della Tasi (tributo sui servizi indivisibili) per l’anno 2014 per ciascuna tipologia di immobili può essere aumentata complessivamente fino ad un massimo dello 0,8 per mille complessivo (con l’esclusione, lo ripetiamo dei fabbricati rurali). L’incremento può essere deliberato dai Comuni a condizione che il gettito relativo sia destinato a finanziare detrazioni o altre misure relative all’abitazione principale in modo tale che gli effetti sul carico dell’imposta Tasi siano equivalenti a quelli dell’Imu prima casa.

Secondo quanto comunicato, il versamento della Tasi avverrà mediante modello F24 e/o bollettino di conto corrente postale (per consentire all’Amministrazione finanziaria di disporre dei dati in tempo reale non è possibile utilizzare servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali). Il Comune stabilisce le scadenze di pagamento della Tasi e della Tari (tassa sui rifiuti) prevedendo almeno due rate a scadenza semestrale. È consentito il pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno.

Fonte: coldiretti

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