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ELODIA NEL PARCO, 40 ANNI DI TRADIZIONE


Il nome Elodia ha un’etimologia incerta e, presumibilmente,  il significato si lega alle parole: fiume, terra e proprietaria terriera. Quindi, Elodia ha a che fare con Madre Natura, e  proprio in virtù di ciò il ristorante aquilano della frazione di Camarda,  attraverso le curate proposte culinarie, onora la terra rendendo omaggio alla tradizione.
La storia di questo locale -  reso inagibile dal  terremoto dell’Aquila del 2009 e rinato nell’attuale collocazione all’ingresso del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga  - ci parla di sacrifici fatti dalla matriarca, la signora Elodia, che 40 anni fa mise su una rosticceria trasformatasi nel corso degli anni in un raffinato ristorante e relais, grazie al duro lavoro di tutta la famiglia e alla abnegazione dei figli Vilma, Nadia (chef) ed Antonello (sommelier). Dopo tanto tempo, il modo migliore per fare un giusto bilancio è stato festeggiare questo traguardo  con amici e colleghi, all’insegna dell’affetto e dell’accoglienza. Non a caso, per l’occasione sono “accorsi” produttori locali e amici chef stellati Michellin, per omaggiarli proponendo un menù ragguardevole, ricercato e innovativo.
Alla festa per i 40 anni di Elodia nel Parco, oltre al ricco aperitivo a base di sfiziosi prodotti locali, come i salumi di Mauro De Paulis,  i formaggi del Caseificio Campo Felice, i prodotti Le Terre del Tirino e la birra artigianale;  c’erano golosi finger food caldi: olive farcite,  crema di zucca con farro, porcini e tartufo, tra altre prelibatezze. Ma l’attesa era tutta per le creazioni dei grandi chef.  Maurizio e Sandro Serra de La Trota (2 stelle MIchelin) hanno proposto “Come dire panzanella”. Roy Caceres di Metamorfosi (1 stella Michelin) ha stupito con “Uovo 65° carbonara”, un uovo cotto a bassa temperatura con del guanciale croccante e mezzemaniche fritte per accompagnamento. L’abruzzese Nicola Fossaceca di Al Metrò (1 stella Michelin) ha preparato “Zuppa fredda di ricotta, ostrica e sedano”; quest’ultimo ingrediente sotto forma di gustoso gelato. Iside de Cesare de La Parolina (1 stella Michelin) ha proposto  “Cappelletti di  cinta senese in brodo e porcini”. Nadia Moscardi, patrona di casa,  “Consistenze di pasta e dell’orto”. Un appetitoso omaggio alla tradizione giocato sulla varietà della  pasta multiformato, i legumi e i vegetali essiccati. Niko Romito del celeberrimo  Casadonna (3 stelle Michelin) ha deliziato gli ospiti con  la coppetta di “Baccalà, patate, olive e basilico”. Semplicità e innovazione. Baccalà avvolto da una spuma setosa di patata, che esalta il proprio profilo organolettico con la complicità dei restanti ingredienti. In chiusura la torta di Salvo Leanza, millefoglie con crema pasticciera e al cioccolato. Il tutto innaffiato con una selezione di vini delle produttrice dell’Associazione Donne del Vino d’Abruzzo, guidata da Valentina Di Camillo dell’azienda vinicola Tenuta i Fauri.
Un compleanno che, siamo certi, costituisce per Elodia e famiglia uno sprone a festeggiarne tanti altri sulla scia della qualità e l’originalità che contraddistingue Elodia nel Parco, ormai un riferimento per veri gourmet e turisti alla ricerca di un luogo sui generis immerso nella natura.


Ufficio Stampa Vinoway

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