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Salento: profumi d'oriente e mare chiaro

Minchiareddhi Minchiareddhi

E’ conosciuto come il "tacco d’Italia" ed in generale come Penisola Salentina, la regione che fu incontro di dominazioni, culture e stili che si estende Tra Brindisi, Lecce e Taranto, tra lo Ionio e l’Adriatico..


Mare chiaro, vento delicato e cucina golosa …come non iniziare bene la giornata con con Brioches e Pasticciotto? il dolce tipico salentino è una pasta frolla ripiena di crema pasticcera (o crema, ma non solo) che sprigiona immediatamente la sua bontà al primo morso..

Lecce con le splendide architetture barocche e i resti del teatro romano, è sicuramente il punto dal quale partire, grazie al “City Terminal”, la stazione centrale degli autobus che in meno di un’ora permette di raggiungere le principali località turistiche tra l’adriatico e lo Ionio.. Pranzo con la gustosa Puccia Salentina (pane cotto su pietra lavica,composto di farina d’orzo o poco raffinata) farcita con verdure, piatti della terra o carne a piacere.

Arriviamo ad Otranto città sul mare famosa per il Castello (Horace Walpole scrisse il romanzo gotico “The Castle of Otranto” ispirato a questo) e la cinta muraria che circonda  il Borgo sul Mare. Tra i vicoli e i negozi di prodotti tipici e d’ artigianato di ceramiche, porcellane e manifatturiero, assaggiamo una pasta che somiglia alle trofie liguri, ma dal nome curioso i “minchiareddhi” ai frutti di mare, carichi di gusto, profumi e spezie ma leggerissimi! Li potremo Accompagnare a  Igt Bianco del Salento o alla Doc Salice Salentino bianco o rosato. La cucina salentina si compone anche di carne e piatti dell’entroterra testimoni di una cultura cosmopolita, perfettamente accompagnabili con le rinomate Doc Primitivo di Manduria o Negroamaro Terre D’Otranto.

Proseguiamo il viaggio per raggiungere il Finibus Terrae Santa Maria di Leuca. E’ la località più a sud della Puglia, un incontro tra due mari, acqua blu, che a ridosso delle grotte si fa più verde e trasparente. Nel punto più estremo è posta una statua bronzea di Padre Pio che “veglia” i marinai di un relitto, affondato durante la seconda guerra mondiale.

Risaliamo per Gallipoli sul litorale Ionico, ci soffermiamo presso la Baia Verde e Punta Prosciutto acque trasparenti e chiarissime. Il centro della cittadina è 7 km più a nord circondato dal porto e dalle barche che qui attraccano. Il nome del borgo sembra derivi dal greco “ città bella”.

Ancora più a nord Marina di Pescoluse denominata le “Maldive del Salento” e Porto Cesareo con l'elegante porto, sono località conosciute ed apprezzare per la bellezza delle acque e la natura selvaggia che le circonda.

Tutte queste località hanno subito dominazioni ed influenze di greci, normanni, saraceni, spagnoli che ancora oggi sono presenti nella preparazioni culinarie, nelle architetture nei tratti somatici degli abitanti.

Ultima modifica ilMercoledì, 10 Settembre 2014 15:16

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