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Ascoltando i wine lover si capisce la tendenza del mondo vino

PER CAPIRE LE TENDENZE DEL MONDO VINO È IMPORTANTE SAPER ASCOLTARE I WINE LOVER. LO HA FATTO “WINE SPECTATOR”, CHE HA CHIESTO AI PROPRI LETTORI CHE TIPO DI CARTA DEI VINI PREFERISCONO, E QUANTO TEMPO PASSA TRA L’ACQUISTO E L’APERTURA DI UNA BOTTIGLIA


Oltre la metà dei wine lover aspetta mesi e anni prima di aprire una bottiglia acquistataPer capire le tendenze che riguardano il mondo vino è importante saper ascoltare i protagonisti, i wine lover, i fruitori finali che, alla fine, decidono cosa, come, quando e quanto bere. Lo sa bene il magazine Usa più letto nell’enosfera, “Wine Spectator” (www.winespectator.com), che ha posto ai propri lettori un paio di quesiti interessanti, specie per chi, a vario titolo, lavora nel mondo del vino. Per prima cosa, “Wine Spectator” ha indagato il rapporto tra wine lover e carte dei vini, chiedendo quanti vini dovrebbe avere la carta dei vini perfetta: per il 44% di chi ha risposto, non dovrebbe mai superare le 100 etichette, affinché la scelta del vino non si riveli una lungaggine che interferisce con la conversazione; per il 46%, il numero giusto è tra le 100 e le 500 bottiglie, così da avere maggiore possibilità di scelta senza però dover consultare un tomo i centinaia di pagine, che invece vorrebbe tanto sfogliare il restante 11%, per avere realmente la scelta più ampia possibile.

Ma di bottiglie, in Usa come in qualsiasi altra parte del mondo, se ne aprono tante anche tra le pareti di casa, ma non tutti hanno lo stesso rapporto con ciò che acquistano. Come rivela ancora “Wine Spectator”, infatti, se il 10% di chi compra una bottiglia è intenzionato ad aprirla dopo massimo un paio di giorni, il 9% invece aspetta qualche settimana, pianificando l’occasione giusta. Poi c’è chi ama fare scorte, e allora tra quando compra una bottiglia e quando decide di aprirla fa passare dei mesi (19%), chi cura la propria collezione, e lascia passare anche un anno o più, e sono la maggioranza relativa (46%), e infine, c’è anche chi compra bottiglie di vini da invecchiamento e, coerentemente, aspetta che raggiungano il momento giusto, magari dopo 5 anni, o anche di più (17%).


fonte: winenews

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