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Carne di cacciagione, un'alternativa buona, sana e nutriente

Carne di cacciagione, un'alternativa buona, sana e nutriente Carne di cacciagione, un'alternativa buona, sana e nutriente

Diminuisce grassi nel piatto,e chef Barbieri svela lato gourmand


Carni più magre, con alti valori in proteine e sali minerali, scarsa presenza di grassi, qualità organolettiche di pregio, con una provenienza sostenibile ed eticamente più accettabile degli allevamenti intensivi. Sono queste le basi per una promozione del consumo di carne di cacciagione nella dieta del futuro come alternativa buona, sana e nutriente. A svelare il lato gourmand della selvaggina e le sue proprietà salutistiche uno show-cooking dello chef Bruno Barbieri, alla Città del gusto del Gambero Rosso, per la presentazione di Game Fair Italia, il ''country festival" italiano con 100 eventi, giunto alla 24/ma edizione (in programma 31 maggio, 1 e 2 giugno a Tarquinia), da due anni gestito dall'omonima società compartecipata da Cncn (Comitato Nazionale Caccia e Natura) e Fiera di Vicenza.

 

"Rispetto alla carne proveniente da animali di allevamento i vantaggi di quella di cacciagione sono evidenti - ha detto Michele Carruba, ordinario di Farmacologia dell'Università di Milano - e derivano in gran parte dall'alimentazione stessa degli animali, nel primo caso forzata e orientata all'accrescimento della massa edibile mentre la selvaggina si ciba solo di ciò che trova in natura. Inoltre la fauna selvatica si muove continuamente libera nell'ambiente, al contrario di quella da allevamento costretta in spazi ristretti e priva di attività fisica. Tutto questo rende la selvaggina una carne a ridotto contenuto di grassi. Inoltre quelli presenti sono per la maggior parte polinsaturi e quindi della tipologia meno dannosa''.

 

La cacciagione come alternativa salutare per l'alimentazione sta diventando uno dei temi importanti del mondo venatorio e zootecnico italiano. Esempi come quello del Trentino Alto Adige, primo a studiare una filiera corretta e certificata e a metterla in pratica, sono alla base dei movimenti che stanno nascendo in altre regioni. In Toscana ad esempio si è formato un movimento che vuole arrivare a rendere la cacciagione una scelta consapevole e positiva nella ristorazione, unendo gli sforzi del mondo venatorio e di quello rurale per la conservazione di tradizioni e sapori. Barbieri ha firmato un menu completamente a base di cacciagione, e tutti i grandi chef stanno realizzando piatti di cacciagione nei loro ristoranti stellati.


fonte: ansa.it

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