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I CONSORZI DELLE DOP E IGP PROTAGONISTI DELL’ARENA CULTURAL-GASTRONOMICA DI ‘TASTE’

I CONSORZI DELLE DOP E IGP PROTAGONISTI DELL’ARENA CULTURAL-GASTRONOMICA DI ‘TASTE’ I CONSORZI DELLE DOP E IGP PROTAGONISTI DELL’ARENA CULTURAL-GASTRONOMICA DI ‘TASTE’

A FIRENZE NEL TEMPIO DELLA GASTRONOMIA ITALIANA IL PRESIDENTE DI AICIG GIUSEPPE LIBERATORE: OCCORRE UNA COMUNICAZIONE PIU’ CORRETTA SENZA INUTILI ALLARMISMI, I CONSORZI INVESTONO OLTRE 20 MILIONI DI EURO, SIAMO ALL’AVANGUARDIA NELLA LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE


Taste il consueto appuntamento di Pitti Immagine che raduna le “gustose” eccellenze Made in Italy è andato in scena anche per quest’anno nella magica cornice della Stazione Leopolda di Firenze, un’edizione che già sembra segnare un grande successo.

Molti i temi toccati sul “ring” di Taste lo scorso 8 marzo durante l’incontro dedicato a “Italian Sounding: Danno o opportunità”, orchestrato dal patron della manifestazione Davide Paolini.

“Le denominazioni d’origine protetta hanno dimostrato in questi anni di crisi grande solidità riuscendo anche ad incrementare i valori di export” ha affermato Giuseppe Liberatore, Presidente di AICIG - Associazione Italiana Consorzi Indicazione Geografica. “Hanno un grande potenziale di sviluppo anche se ci sono criticità da superare. In primo luogo, parlando di tutela, occorre sottolineare che il sistema dei Consorzi investe ogni anno oltre 20 milioni di Euro in attività di controllo, vigilanza e tutela. Le stime confuse su presunti valori dei prodotti contraffatti, se divulgati con toni allarmistici, non fanno altro che confondere il consumatore. Le produzioni Dop e Igp sono controllate e certificate ed i Consorzi compiono azioni di vigilanza per controllare i mercati. La situazione fuori dai confini europei è complessa ma tanto si è fatto. Occorre l’impegno di tutti per proseguire nella strada intraprese. E’ necessario l’impegno dell’intera filiera e delle istituzioni. Occorre muoversi tutti in maniera coordinata”.

Un dibattito che ha evidenziato le grande potenzialità del nostro Made in Italy ma anche la grande debolezza del nostro sistema, analizzato da un parterre di grande rilievo professionale, oltre a Giuseppe Liberatore hanno partecipato Tom Mueller, giornalista e autore di ‘Extraverginità. Il sublime e scandaloso mondo dell’olio d’oliva’, Oscar Farinetti, patron di Eataly, Mario Cichetti direttore Consorzio Prosciutto San Daniele, Antonio Lucisano, direttore Consorzio Mozzarella di Bufala, Roberto Moncalvo, presidente Coldiretti, Nicola Cesare Baldrighi, presidente Consorzio Grana Padano, Corradino Marconi, presidente Consorzio Mortadella di Bologna, Oliviero Toscani, fotografo e produttore di olio e di vino toscano, Mario Guidi, presidente Confagricoltura, Adolfo Filippini, vicepresidente vicario Consorzio Parmigiano Reggiano, Piero Gonnelli, presidente associazione Frantoiani Oleari. Tutti gli intervenuti hanno concordato che oggi più che mai è necessario un Sistema Paese che riesca a coadiuvare gli sforzi fatti da tutti gli attori in gioco in un'unica direzione, quella della tutela e della lotta alla contraffazione e all'italian sounding.


fonte: Comunicato Stampa

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