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NOCI, NOCCIOLE E DIETA MEDITERRANEA: UN CONNUBIO TRIONFALE

NOCI, NOCCIOLE E DIETA MEDITERRANEA: UN CONNUBIO TRIONFALE NOCI, NOCCIOLE E DIETA MEDITERRANEA: UN CONNUBIO TRIONFALE

SE L'ITALIA HA PERSO DA TEMPO LA POSIZIONE DI LEADER NELLA PRODUZIONE, L'HA MANTENUTA PER LA QUALITA'


L’Italia ha perso da tempo la posizione di leader nella produzione delle noci, ma l’ha mantenuta per la qualità delle coltivazioni. Mantiene peraltro quella delle nocciole: nell’anno appena trascorso la quantità della produzione si è attestata al secondo posto nel mondo, prima degli USA e seconda solo alla Turchia.

 

Tutto ciò assume maggior rilievo alla luce dei più recenti studi in campo di nutrizione umana, che potrebbero incentivare in maniera esponenziale la richiesta di consumo nel mondo di questi tipici esponenti della già tanto decantata “frutta secca”.

 

E’ infatti ormai patrimonio culturale diffuso che l’adozione della cosiddetta Dieta Mediterranea è presupposto di salute e longevità, ma per la scelta tra i vari componenti tipici del suo “assemblaggio”, noci e nocciole stanno sorprendentemente guadagnando posizioni…. trionfali!

 

Già nel 2011, in un articolo del prestigioso New England Journal of Medicine, uno studio prospettico condotto su più di 120 mila americani seguiti per più di 20 anni, dimostrava che mentre alcuni cambiamenti nelle abitudini alimentari quali l’incremento di assunzione di patatine fritte, carni rosse e bevande zuccherate induceva, fatalmente, incremento di peso con tutte le conseguenze del caso, la conversione all’assunzione di cibo “mediterraneo” contrastava il rischio di sovrappeso ed obesità.

 

Ebbene la scelta di vita statisticamente più efficace in questo percorso virtuoso risultava essere, assieme a quella dello yogurt, quella a favore dell’uso costante di noci e nocciole.

 

Nel numero di aprile scorso della stessa rivista è poi apparso, a firma di più di 250 studiosi, il risultato di uno studio osservazionale di quasi 5 anni su una popolazione di circa 7500 soggetti europei, che dimostra ancora una volta che la Dieta Mediterranea rappresenta in assoluto il più efficace metodo di prevenzione “primaria” delle malattie cardiovascolari. In pratica impedisce che si manifestino, riducendone significativamente l’incidenza per almeno 5 anni, le malattie cardiocircolatorie negli over 55.

 

Ma la vera sorprendente originalità del lavoro consisteva nel riscontro che la dieta mediterranea era ancor più efficace se, nella sua classica composizione, l’apporto di grassi vegetali era ottenuto prevalentemente col consumo di noci e nocciole anziché del prestigioso olio extravergine d’oliva.

 

In uno degli ultimi numeri del 2013 sempre del New England, la consacrazione finale.

 

L’articolo riferisce che in una popolazione di 120 mila infermiere ed di altri operatori sanitari, le cui abitudini alimentari sono state seguite per ben 30 anni, l’incidenza di mortalità, non solo per malattie cardiovascolari ma per qualunque causa, tumori compresi, è risultata ridotta fin del 20% per coloro che hanno abitualmente assunto noci e nocciole.

 

Ancor più clamoroso è il dato che l’entità statistica di riduzione del rischio di morte è risultata assolutamente e significativamente proporzionale anche alla quantità settimanale di assunzione di questi sinora sottovalutati semi di frutta secca, le cui imprevedibili virtù li rendono ormai degni di essere classificati tra i più prestigiosi ed irrinunciabili protagonisti della Dieta Mediterranea.


fonte: agricolae.eu

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