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Il vetro 'paladino dieta Mediterranea' perchè preserva antiossidanti

Il vetro 'paladino dieta Mediterranea',preserva antiossidanti Il vetro 'paladino dieta Mediterranea',preserva antiossidanti

Corretta conservazione alimenti arma di prevenzione malattie



''Il vetro è il più sicuro contenitore di un contenuto, il cibo, che non sempre è sicuro''. Parola del clinico nutrizionista Giorgio Calabrese che rispetto alla grande richiesta di sicurezza alimentare che tanto preoccupa gli italiani sottolinea, in occasione dell'assemblea annuale di Assovetro (Associazione nazionale Industriali del vetro), ''l'importanza di una corretta ed attenta conservazione degli alimenti per prevenire patologie e godere realmente dei benefici di un regime alimentare equilibrato e salubre come è la dieta mediterranea, E' il vetro - ha detto Calabrese - a preservare correttamente il licopene del pomodoro, e quindi delle sue proprietà antiossidanti. Mentre con troppa plastica nei contenitori un prodotto agroalimentare che nasce di prima qualità può 'morire' di pessima qualità: il cibo con packaging sbagliato magari non è dannoso ma è meno sano''.

 

A supporto delle osservazioni del nutrizionista Calabrese, la ricerca sulla conservazione della passata di pomodoro (raccolta 2012) nei differenti contenitori alimentari (vetro, Pet, latte, multistrato) illustrata dal Emilio Marengo del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell'Università del Piemonte Orientale-Alessandria, con particolare attenzione alle vitamine B1, B2, B5, B6, acido folico e ascorbico, e il carotene. ''Un totale di 202 specie chimiche sono state determinate - ha precisato il ricercatore - su ciascuno dei 31 campioni di passata. Per concludere che i campioni in lattina in generale mostrano un contenuto maggiore di stagno e ferro, probabilmente come risultato della migrazione dal contenitore. Mentre i campioni conservati in vetro mostrano un contenuto generale maggiore di Beta-carotene, polifenoli e vitamina B2'' ed altre specie interessanti per le proprietà salutistiche. La ricerca, ha concluso Marengo, ''dimostra come la conservazione in vetro mantiene inalterate tutte le cose buone (vitamine e sostanze nutritive) che si trovano nella passata, e ciò è amplificato dal fatto che i contenitori sono trasparenti''.

 

Una trasparenza che consente ai consumatori scelte più consapevoli di acquisto, ''e questa è una delle ragioni del successo del vetro cavo per alimenti che anche in un anno di crisi economica come il 2013 ha registrato +3% dei volumi di produzione'' ha reso noto il presidente della sezione produttori contenitori in vetro di Assovetro Giuseppe Pastorino nel sottolineare che ''anche la Gdo si è resa conto che l'attenzione del consumatore sta crescendo e fa aumentare la presenza dei contenitori in vetro tra gli scaffali, contenitore sempre più scelto anche per i prodotti a marchio delle catene della distribuzione moderna''.

 

Del resto, ha concluso il segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona, ''in tempi di economia senza fronzoli il consumatore rivaluta i sensi nella scelta d'acquisto: guarda il prodotto nei contenitori trasparenti e le etichette, lo annusa quando apre un vasetto, apprezza la corretta e facile conservazione in frigorifero, e trova anche più semplice buttare il vetro nella raccolta differenziata con la soddisfazione di avviare il ciclo virtuoso del riciclo, tema su cui il vetro risulta vincente perché - come sottolineato da Assovetro - da una bottiglia in vetro nasce sempre una bottiglia in vetro''.

 

La produzione di bottiglie per uso alimentare (come acque minerali, vini, oli) da gennaio a ottobre 2013 è stata pari a 2.596.258 tonnellate, con un incremento del 3,2% rispetto ai primi dieci mesi dell'anno precedente; la produzione dei vasi alimentari, che si è attestata su 191.665 tonnellate, ha registrato un incremento del 3% rispetto al periodo gennaio-ottobre 2012; il comparto del casalingo (articoli per la tavola), con 123.878 tonnellate, ha evidenziato un aumento del 5,2% circa rispetto ai primi dieci mesi del 2012. In diminuzione, invece, la produzione della flaconeria per l'industria farmaceutica, cosmetica e profumeria (124.709 tonnellate), che registra nei primi dieci mesi del 2013 una flessione del 4% circa rispetto allo stesso periodo del 2012, soprattutto a causa di una forte concorrenza internazionale.


fonte: ansamed.info

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