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terza edizione del Mercato dei Vini

terza edizione del “Mercato dei Vini” terza edizione del “Mercato dei Vini”
Si è svolta sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre, la terza edizione del “Mercato dei Vini”.


Promossa dalla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, la kermesse ha avuto luogo presso il Piacenza Expo. FIVI ha lo scopo di rappresentare la figura del viticoltore davanti alle istituzioni, promuovendo la qualità e l’autenticità dei vini italiani.

Oggi la federazione è composta da circa 600 vignaioli iscritti singolarmente o attraverso le associazioni regionali già esistenti. L’obiettivo è superare il migliaio di associati.

Altro fine primario per questo nutrito gruppo di vignaioli è il rafforzamento del legame tra prodotto finale e territorio. Alla base della volontà stessa dei consociati si trova la voglia di salvaguardare le tradizioni e le terre in cui lavorano.

A Piacenza il pubblico ha potuto degustare circa 1000 prodotti, proposti nei vari banchi d’assaggio da circa 240 viticultori.

Con la modica cifra di 15 euro si aveva diritto a un calice per gli assaggi oltre a un testo utile come guida per scoprire quali fossero le cantine partecipanti all’evento.

In questo mercato dei vini erano ben rappresentate 16 regioni italiane con degustazioni riconducibili a molti angoli del nostro Paese. Partendo dai bianchi fermi base petite arvine della Valle d’Aosta si è potuto ripercorrere tutto lo stivale, fino al moscato di trani e ai rossi siciliani.

Diversi sono i fattori che hanno reso l’evento ben riuscito.

Oltre alla comodità logistica dell’Expo, a pochi passi dall’autostrada e comodamente raggiungibile gratuitamente tramite una navetta dalla stazione di Piacenza, il vero fattore positivo per questa manifestazione è stato la semplicità di dialogo e vicinanza che si poteva avere con i produttori.

Il rapporto diretto tra pubblico e vignaiolo è il cuore che difende la specificità dei vini e tutela il lavoro di piccole realtà.

L’organizzazione della kermesse era basata su diverse corsie lungo le quali erano disposte le postazioni per le varie cantine. Gli spazi erano identici e nessuno risaltava più di altri. Questo va detto anche per evidenziare come i partecipanti hanno reso giustamente l’idea di essere un gruppo omogeneo e presente principalmente per far conoscere la Federazione.

Per la clientela era anche possibile acquistare i vini posti in degustazione e, i carrelli ricolmi di bottiglie, rendevano bene l’idea del successo per la manifestazione.

Al pubblico, oltre alle cantine che offrivano assaggi dei loro vini, era fornita la possibilità di gustare particolari prodotti enogastronomici grazie alle collaborazioni con diversi artigiani del cibo. Alma Scuola Internazionale di Cucina, Passion Cocoa, Azienda agricola La Baita, la società agricola Vallenostra e il ristoro la Galera, hanno allietato la permanenza degli ospiti con particolari piatti e assaggi culinari.

Le degustazioni sono state soddisfacenti grazie alla qualità nei calici, davvero molto buona. Dal timorasso ai trento doc, dai rossi di Ar.pe.pe al verdicchio di Bucci, dai Franciacorta al sangiovese toscano terminando con ottimi vini campani, tutto il percorso della manifestazione è stato un concentrato di Italia, specifica, che lavora bene e che sa offrire a chi lo ricerca la bellezza delle sue terre.

Per tutti questi motivi, un brindisi è doveroso verso la Federazione dei Vignaioli Indipendenti. La capacità di esprimere al meglio la propria potenzialità è sicuramente la premessa per il raggiungimento dei loro traguardi.

Per chi non ha potuto visitare questo “mercato dei vini 2013” si raccomanda di visitare il sito internet (www.fivi.it), utile per conoscere e approfondire le realtà che compongono quest’associazione di vignaioli. www.mercatodeivini.it è invece pratico per trovare il riepilogo delle cantine partecipanti.

di Timothy Carrozza

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