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IL PREMIO COLLIO 2014

“Sosteniamo la cultura” sarà lo slogan della prossima edizione, che , in occasione del 50° anniversario della fondazione, introdurrà il premio in denaro per un nuovo talento giornalistico.
Un'occasione unica per promuovere il territorio del Collio sui mercati internazionali. È questo, ha sottolineato Robert Princic, presidente del Consorzio Collio e Carso, il valore fondamentale del Premio Collio, la cui XI edizione è stata presentata ufficialmente sabato 9 novembre al Merano Wine Festival.
Il premio Collio, organizzato dal Consorzio di tutela vini Collio e Carso in collaborazione con la facoltà di agraria dell’Università degli studi di Udine, il Mib School of management di Trieste e l'Arga Friuli Venezia Giulia, nasce infatti per ricordare il Conte Sigismondo Douglas Attems di Petzenstein, figura che ha contribuito in modo fondamentale alla  creazione dell’identità del Collio.
Ogni anno viene dunque premiato chi ha portato un valido contributo, sul piano scientifico, applicativo e divulgativo, nei settori della viticoltura, dell’enologia e della valorizzazione del territorio del Collio, anche al di fuori dei confini nazionali. Un riconoscimento che vuole sottolineare l'importanza delle cultura del vino e di chi la promuove. Per questo il concorso prevede tre diversi riconoscimenti, ovvero per la migliore tesi di laurea, per il miglior dottorato di ricerca e per il miglior articolo giornalistico- divulgativo, sezione aperta a tutti i giornalisti che, fino alla prossima primavera, promuoveranno attraverso i loro articoli l'identità territoriale del Collio.
Ma l'edizione 2014, che verrà celebrata il 13 giugno sarà anche l'occasione per celebrare i 50 anni di attività del Consorzio e presenterà alcune importanti novità, prima fra tutte  l'istituzione di un premio in denaro che verrà assegnato ad un giornalista emergente. “La finalità del premio” ha spiegato il presidente Robert Princic “è rendere sempre più il Collio un modello a livello nazionale ed internazionale diventando un riferimento per l’enologia italiana dal punto di vista tecnico, recuperando una lunghissima tradizione del nostro territorio. Già nel 1891, infatti, proprio a Gorizia si tenne il secondo congresso enologico europeo a dimostrazione di come l’area si presentasse già all’avanguardia. La seconda finalità del premio è promuovere la cultura del vino, in particolare attraverso i giovani giornalisti, spronandoli a non abbandonare un ruolo importantissimo nonostante il momento di difficoltà del Paese. Per questo abbiamo deciso di introdurre per i giornalisti emergenti un premio in denaro che sia per loro di incentivo a proseguire il percorso intrapreso”.
Per festeggiare l’importante anniversario il Consorzio svilupperà diverse attività per fare conoscere sempre più il Collio come eccellenza enologica italiana grazie ad un programma di promozione che toccherà l’intero territorio nazionale e che punterà allo stesso tempo sulla promozione del marchio nei mercati internazionali.

Fonte: Comunicato stampa

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