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Non chiamiamola Dieta Mediterranea, ma Civilta' Mediterranea

Dieta Mediterranea greenstyle.it Dieta Mediterranea
Necessario far conoscere soprattutto alle giovani generazioni il valore della sana alimentazione e della corretta nutrizione con l’intento di creare una cultura del cibo che sarà degli adulti di domani.

La Dieta Mediterranea racchiude la storia delle produzioni di qualità e del lavoro di coltivazione e conformazione della terra. Per tale ragione dovrebbe essere ribattezzata in “Civiltà Mediterranea”. A dirlo è stato Carlo Cambi, il noto giornalista enogastronomico intervenuto ieri pomeriggio nel corso del convegno di approfondimento programmato per la tappa di Ragusa di “Girolio d’Italia”. Per Cambi è necessario far conoscere soprattutto alle giovani generazioni il valore della sana alimentazione e della corretta nutrizione con l’intento di creare una cultura del cibo che sarà degli adulti di domani. E in quest’ottica anche la cucina deve rappresentare non più il soddisfacimento della pancia ma una soddisfazione di carattere culturale. Poi un appello ai bambini e ai ragazzi, protagonisti poco prima in piazza della fase di molitura delle olive. “Avete sentito il profumo dell’olio appena molito. Non ne avreste di certo avuto l’occasione se vi foste fermati, come purtroppo sempre più spesso capita, a guardare la spremitura delle olive magari su google o su facebook, davanti allo schermo del pc. Ecco, bisogna toccare con mano, come San Tommaso. Dovete andare nelle campagne, a contatto con la natura, a conoscere le produzioni e i produttori. Non solo di olio ma anche degli altri prodotti del territorio, dovete guardare, toccare, odorare, creare la giusta esperienza sensoriale. E dovete stare più attenti a cosa mangiate. La natura non si trova di certo nei formaggi fatti con latte in polvere ma in quelli che producono i produttori della vostra zona, che si alzano all’alba per mungere il latte e per andare poi alla fase di caseificazione. Insomma mangiate con gusto ma mangiate sano”. Un messaggio che è piaciuto ai tanti giovani presenti a cui sono stati consegnati alcuni giochi didattici, le bottiglie di olio appena prodotto e i premi finali per aver partecipato ai corsi di mini assaggiatori. La premiazione è avvenuta alla presenza del segretario generale della Camera di Commercio, il dott. Carmelo Arezzo, del dirigente dello stesso ente camerale, la dottoressa Giovanna Licitra e del direttore dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, Antonio Balenzano. Al convegno ha preso parte anche Rosario Dibennardo, presidente della Soaco, la società di gestione dell’aeroporto di Comiso che ha parlato delle nuove rotte su cui si sta lavorando, compresa la tratta Comiso-Milano e quelle con i paesi dell’Est, senza escludere la possibilità di prevedere voli cargo per il futuro, e dunque a supporto delle produzioni locali. Al convegno ha portato i suoi saluti anche la soprintendente Rosalba Panvini e il responsabile dell’area dipartimento Beni Culturali della Regione, Domenico Mercurio. A concludere è stato l’on. Sebastiano Gurrieri, commissario straordinario della Camera di Commercio ribadendo la finalità divulgativa, soprattutto dedicata alle giovani generazioni, della manifestazione Girolio.

foto: greenstyle.it

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