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Monsanto, leader di biotecnologie e OGM, rinuncia parzialmente a Europa

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Il gigante delle Biotecnologie ha dichiarato che rinuncerà a cercare l'approvazione per coltivare colture geneticamente modificate nell'EU.
Cercherà però di ottenere l'approvazione per importarle direttamente.

A luglio il gigante delle biotecnologie, la Monsanto, ha dichiarato che rinuncerà a cercare di ottenere l'approvazione per coltivare nuovi tipi di colture geneticamente modificate nell'Unione europea.

L’azienda dice che la decisione è causata dalla mancanza di prospettive che tali coltivazioni hanno nell’Unione europea.

La Monsanto produce colture geneticamente modificate e prodotti agro-chimici che sono in largo uso negli Stati Uniti e in altre parti del mondo.

In Europa l’opinione pubblica ha mostrato preoccupazione circa l'uso di prodotti alimentari geneticamente modificati, e l'approvazione per la coltivazione di piante transgeniche può richiedere anni.

La decisione della Monsanto riguarda le corso richieste in corso per la coltivazione di mais geneticamente modificato, soia e barbabietola da zucchero. E viene pochi giorni dopo che l'UE ha iniziato i colloqui con gli Stati Uniti su un accordo commerciale ad ampio raggio, in cui l'agricoltura potrebbe essere una delle questioni più spinose.

L'azienda ha dichiarato che ora si concentrerà il suo business in Europa su sementi convenzionali.

Cercherà anche di ottenere l'approvazione dell'Unione europea per importare le sue varietà di colture geneticamente modificate dagli Stati Uniti e Sud America in Europa.

Nel 2012, la tedesca BASF ha bloccato lo sviluppo di colture geneticamente modificate in Europa e ha trasferito le sue attività di ricerca in questo settore dall’Europa agli Stati Uniti.

fonte e foto: aiol.it

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