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La legge italiana rende più trasparente il mercato dell'olio extravergine d'oliva

Cucchiaio d'Olio Extra Vergine d'Oliva ONAPROL Cucchiaio d'Olio Extra Vergine d'Oliva
Il pensiero di Massimo Gargano, presidente UNAPROL: "L’olio extra vergine di oliva è un prodotto della salute e i controlli e la trasparenza auspicati dall’Italia sono utili ai consumatori di tutto il mondo."
Massimo Gargano, presidente di Unaprol commenta positivamente l’ordine del giorno (del 7 Agosto 2013) presentato da gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, capofila Colomba Mongiello, che impegna il Governo ad intraprendere, nell'ambito della predisposizione della prossima legge europea 2014, ogni tentativo per superare le obiezioni sollevate dalla Commissione Europea riguardo alla presunta inapplicabilità della legge 14 gennaio 2013 n. 9 meglio conosciuta come legge salva olio made in Italy.

“Una certa parte dell’Europa, quella che ci ha già regalato mucca pazza, pollo a diossina e uova alla salmonella fa fatica a comprendere come l’olio extra vergine di oliva sia un prodotto della salute e che i controlli e la trasparenza auspicati dall’Italia non servano solo ai consumatori italiani, ma sono utili ai consumatori di tutto il mondo, compresi quelli europei”.

“Questa legge – ha aggiunto Gargano – rappresenta il nuovo e per questo motivo spaventa soprattutto chi è abituato a considerare il mercato dell’olio di oliva una sorta di zona franca dove poter fare tutto e il contrario di tutto. La legge – ha poi concluso il presidente di Unaprol – innova ed inserisce  un elemento di discontinuità che rompe con il passato e mette le forze dell’ordine e gli inquirenti nelle condizioni di poter operare in un clima di certezze normative”. 

In particolare sono introdotte nuove norme riguardanti:
  1. una puntuale regolazione delle modalità di verifica della presenza delle qualità organolettiche;
  2. la dettagliata individuazione delle pratiche commerciali ingannevoli;
  3. la disciplina dell'uso dei marchi d'impresa;
  4. l'introduzione di termine e modalità di conservazione delle specifiche qualità organolettiche;
  5. la regolazione della vendita sottocosto;
  6. il rafforzamento degli istituti processuali e investigativi;
  7. le disposizioni direttamente volte ad imporre una corretta etichettatura degli oli di oliva vergini.

fonte e foto: UNAPROL - Consorzio Olivicolo Italiano
Ultima modifica ilLunedì, 26 Agosto 2013 06:44

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