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Sud Africa, il successo del winemaker nero

tariro masayiti. winemaker nero Diariodelvino.com tariro masayiti. winemaker nero
si chiama Tarire Masayiti - in lingua shona il suo nome significa speranza - è nato in Zimbawe e oggi è uno dei più grandi produttori di vino del Sud Africa

E’ un nero, si chiama Tarire Masayiti - in lingua shona il suo nome significa speranza - è nato in Zimbawe e oggi è uno dei più grandi produttori di vino del Sud Africa con vigneti che si estendono per tutto il pianoro a Paarl Western Cape. La sua cantina - Nederburg - produce 12 milioni di bottiglie di vino e la Fifa ha scelto un suo bianco ed un rosato come vini ufficiali degli ultimi Campionati del Mondo di calcio. La particolarità sta nel fatto che il vino sudafricano, nonostante la caduta dell’apartheid e le sovvenzioni del Governo, continua ad essere una questioni di bianchi. Infatti i produttori di vino neri sono appena una manciata eppure il vino sudafricano dà lavoro a decine di migliaia persone e le esportazioni si aggirano sui 400 milioni di litri all’anno. Gli sforzi per invertire secoli di disuguaglianza, attraverso la riforma agraria, non ha dato grandi risultati. Tarire Masayiti, con tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare - non ultima i corsi in lingua afrikaans suggerisce una strada diversa. Oggi infatti è diventato una celebrità, collabora con l’Università di Stellenbosch e segue con molta attenzione gli aspiranti giovani produttori neri. Il futuro del vino prodotto dalla gente di colore del Sud Africa, è nelle mani di professionisti di successo come lui.

fonte: winenews.it
foto: diariodelvino.com
Ultima modifica ilMartedì, 06 Agosto 2013 15:01

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