Log in

L'AIS Veneto va al 300x100!

Riconfermato il successo dell'evento Il Veneto al 300x100, la cui quarta edizione ha richiamato oltre 1500 visitatori.
Non solo un’occasione per conoscere il meglio della produzione vinicola regionale ma anche una possibilità di confronto con le realtà enologiche d’oltre confine. Ed il titolo di Miglior Sommelier Professionista del Veneto ancora una volta lo conquista una donna!

È il confronto a far crescere la cultura di una società. E’ questo quanto emerso da “Il Veneto al 300x100”, evento organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier del Veneto con il sostegno di Amorim Cork Italia, Cassa di Risparmio del Veneto e Agriventure, svoltosi sabato 9 marzo al Castello di San Salvatore di Susegana (Tv). Nonostante la pioggia, oltre 1500 persone si sono date appuntamento alla quarta edizione della manifestazione per conoscere il meglio dell’enologia veneta e per riflettere sull’evoluzione di un professionista, il sommelier, divenuto oggi un punto di riferimento nel settore del vino.

L'occasione è stata il concorso per il “Miglior Sommelier del Veneto” ma, soprattutto, il convegno “Mondo Vino”, che ha visto l'interessante confronto con il settore enologico della Svizzera italiana. Il dibattito ha infatti analizzato analogie e differenze tra i due paesi, confrontando il ruolo del sommelier e la promozione del vino sul mercato svizzero. “Un tema complesso, difficile da analizzare, ma che può offrire interessanti spunti per il nostro lavoro quotidiano” ha affermato in apertura di giornata il VicePresidente Ais Veneto Marco Aldegheri.. Dopo il saluto della padrona di casa, Principessa Trinidad Castello Collalto, del Sindaco di Susegana, Vincenza Scarpa, e di Fabio Ortolan, Vice Presidente Cassa Di Risparmio Del Veneto, si è quindi entrati nel vivo della discussione con l’intervento di Ezio De Bernardi, sommelier ed oggi direttore commerciale di Valsangiacomo Vini, realtà enologica di riferimento della Svizzera Italiana, che ha voluto sottolineare come il sommelier debba essere sempre curioso, con una continua voglia di crescere ed imparare. De Bernardi ha quindi proseguito spiegando come il Canton Ticino da qualche anno abbia riconosciuto la figura del sommelier professionista a livello legale, istituendo un vero e proprio diploma che si ottiene solo con il superamento di un esame. Questo titolo professionale a breve sarà valido anche in tutta la confederazione Svizzera, tra i primi paesi al mondo ad riconoscere legalmente la figura del sommelier. Francesco Tettamanti, direttore di Ticinowine, ente promotore dei vini ticinesi, ha invece voluto evidenziare come il mercato enologico della svizzera italiana sia oggi un anticipo di quello che potrà divenire il mercato italiano nei prossimi anni, con l’entrata in commercio di produzioni vinicole provenienti da tutta Europa e da tutto il mondo. Una situazione che rischia di appiattire fortemente la scelta del consumatore finale, che avrà più difficoltà a trovare vini provenienti da piccole produzioni di qualità mentre le grandi distribuzioni faranno la parte del leone. Tettamanti ha quindi voluto sottolineare come il sommelier debba essere punto di riferimento del consumatore ma per questo deve adoperarsi per far sentire gli ospiti “a casa propria”, senza soggezione. Un vero professionista deve dare suggerimenti competenti, grazie alla propria preparazione, ma anche consigli giusti per il consumatore con cui si sta relazionando. Il sommelier deve quindi essere, per il cliente, “l’amico” da cui si vuol tornare per passare qualche ora in piacevole compagnia e “stare bene”. La parola è infine passata ad Antonello Maietta, presidente nazionale AIS, che ha ricordato come la comunicazione sia il fattore principale della professione del sommelier e che l’AIS, in quasi 50 anni di attività, ha fatto di questo un punto d’orgoglio, grazie soprattutto ai sommelier non professionisti che con la loro passione hanno promosso la cultura del vino anche al grande pubblico. E l’evento “Il Veneto al 300x100” è la dimostrazione più alta di questa passione.

Miglior Sommelier del Veneto – Premio Amorim Cork Italia Anche nell’edizione 2013, il premio"Miglior Sommelier del Veneto", ha visto la collaborazione di Amorim Cork Italia, già da anni al fianco di AIS Veneto. E per il secondo anno consecutivo il gradino più alto del podio è stato assegnato ad una donna. È infatti Erica Sottoriva, mamma trentaseienne e titolare della Trattoria “Al Moraro” di Vicenza, l’emozionatissima vincitrice del titolo “Miglior Sommelier Professionista del Veneto”. Dietro di lei si sono classificati Giovanni Niero, in forza all’Enoteca Piave di Spinea (Ve) ed Enrico Fiorini del ristorante “Al Borgo” di Cerea (Vr). Per il concorso dedicato ai non professionisti, il titolo di Miglior Sommelier del Veneto è invece andato a Mauro Massarin, seguito da Paola Dalle Mulle e Andrea Lamponi, classificati Ex aequo. Ai due primi classificati è stato assegnato il Premio Amorim Cork Italia: un viaggio-studio in Portogallo che permetterà ai due vincitori di approfondire le proprie conoscenze su vini portoghesi e sughero, consegnato ai due sommelier da Carlo Santos, a.d. Amorim Cork Italia.

300 vini veneti per 100 aziende… Il ruolo centrale della manifestazione è stato giocato dalle 100 aziende provenienti da tutto il Veneto, aree note e meno note, selezionate in base alle degustazioni ufficiali compiute dalle commissioni di Ais Veneto nel corso del 2012. Ad accompagnare i vini, anche i prodotti tipici veneti che i visitatori giunti al Castello di San Salvatore hanno potuto assaporare. Innanzitutto Crocca in Bocca, croccanti sfoglie di pane, quindi la Soppressa Trevigiana firmata Borgoluce, la Casatella Dop ed i migliori formaggi veneti offerti dalla Latteria Soligo, i Fasolari di Chioggia e il Branzino di Pirano Fonda. Si sono potute assaporare anche le golosità del Consorzio del Radicchio Rosso di Treviso e di Castelfranco Igp. Prezioso anche il sostegno offerto dal Gruppo Panificatori Trevigiani. Per chiudere in dolcezza, gli studenti dell'IPSSAR "Massimo Alberini" di Lancenigo (Tv) hanno offerto ai presenti alcune dolci specialità di pasticceria secca, accompagnata dall’Elisir Ganbrinus. L’acqua è stata offerta da Ferro Wines Distribuzione, il caffè dalla ditta trevigiana Manuel Caffè, mentre l’Accademia Luigi Bormioli ha messo a disposizioni i calici per le degustazioni.

…e tanti tappi! Anche per questa edizione “Il Veneto al 300 x 100” ha aderito ad “ETICO”, il progetto di raccolta e riciclo dei tappi in sughero usati promosso da Amorim Cork Italia, partner dell’evento. In ogni sala del Castello sono infatti stati posizionati dei contenitori di cartone dedicati alla raccolta dei tappi accumulati nel corso della giornata. Il materiale raccolto sarà dapprima smistato e selezionato e infine riciclato come prodotto base delle malte di granulo di sughero per l’isolamento termico e acustico degli edifici, consentendo così di donare nuova vita a questa preziosissima materia prima. Il ricavato della vendita dei tappi alle aziende specializzate nel riciclo sarà devoluto a sostegno di alcune onlus del territorio.

Nei calici non solo Veneto Ottimo infine il risultato delle due degustazioni guidate, dedicate al Merlot del Canton Ticino e ai vini di Croazia e Argentina, due appuntamenti che hanno voluto sottolineare come il vino possa essere un elemento fondamentale per conoscere realtà molto diverse tra loro, permettendo ad ognuno di ampliare i confini della propria cultura, non solo enologica.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.