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La Dieta mediterranea riduce attacchi di cuore

Un ennesima ricerca pubblicata sul New England Journal of Medicine conferma quello che già in molti sanno: più frutta e verdura fanno bene alla salute. Riportiamo un articolo del giornale anglosassone The Guardian.


Le ricerche dimostrano che la Dieta mediterranea può ridurre il rischio per i fumatori, per le persone che soffrono di diabete di tipo 2 o hanno altri problemi di salute.

Secondo una ricerca, mangiare i prodotti sani della Dieta mediterranea, ricca di olio extra vergine d’oliva o noci, riduce del 30% le probabilità di persone a rischio di attacchi cardiaci o ictus.

I dati, pubblicati online sulla New England Journal of Medicine, offrono una speranza per coloro che sono a rischio di attacchi cardiaci o ictus, perché fumano, hanno la diabete di tipo 2 o manifestano altri problemi di salute.

Lo studio inoltre conferma che la Dieta mediterranea, comune nei paesi dell’Europa meridionale come Grecia, Spagna e Italia, che consiste nel consumo di molta frutta, verdura, pesce, vino e di poca carne rossa o pochi prodotti lattiero-caseari, offre una protezione contro i problemi cardiaci.

“I risultati del nostro esperimento potrebbero spiegare, in parte, la percentuale più bassa di mortalità causata da problemi cardiaci nei paesi Mediterranei rispetto ai paesi del Nord Europa e gli Stati Uniti”, dichiarano i ricercatori. Seconda lo studio, il rischio di ictus nelle persone che mangiano sano è notevolmente ridotto.

Tra il 2003 e il 2009, i ricercatori spagnoli guidati dal Prof. Ramon Estruch, professore di medicina presso l’Università di Barcellona, hanno studiato 7,447 persone: uomini tra i 55 e gli 88 anni e donne tra i 60 a gli 80.

Quando la ricerca è iniziata nessuno di loro aveva una malattia cardiovascolare, ma tutti erano a rischio o perche avevano il diabete di tipo 2 o avevano almeno tre fattori di rischio tra: fumo; pressione alta; elevati livelli di colesterolo cattivo nel sangue; bassi livelli di colesterolo sano; erano sovrappeso; o avevano familiari con malattie coronariche.

I partecipanti hanno seguito due tipi di Dieta mediterranea: il primo gruppo consumava quattro cucchiai di olio extra vergine d’oliva al giorno ed il secondo gruppo mangiava un grammo al giorno di noci, mandorle e nocciole.

Ad entrambi i gruppi è stato detto di mangiare frutta tre volte al giorno, verdura due volte al giorno, pesce, lenticchie, piselli, fagioli almeno tre volte a settimana, e hanno bevuto sette bicchieri di vino a settimana. Un terzo gruppo ha seguito una dieta “low fat” (a basso contenuto di grassi).

Dopo una media di 4,8 anni i partecipanti sono stati esaminati, 228 persone avevano avuto un attacco cardiaco o un infarto o sono morte per problemi cardiaci – 96 di queste erano nel primo gruppo, con una dieta basata su olio d’oliva (3,4% dei partecipanti), 83 persone erano nel due gruppo, dieta basata su noci (3,4% dei partecipanti) e 109 persone erano nel gruppo con dieta a basso contenuto di grassi (4,4% dei partecipanti).

Questo corrisponde ad un calo del rischio del 30% per coloro che consumavano Dieta mediterranea rispetto al quella “low fat”.

I componenti principali di queste diete che migliorano rischio di sopravivenza sono il consumo moderato di etanolo, dal vino, un consumo ridotto di carne e prodotti a base di carne, e un consumo elevato di frutta, verdura, noci, legumi, pesce, olio d’oliva, spiegano i ricercatori.

I ricercatori sono rimasti così colpiti dai benefici della Dieta mediterranea che hanno tutti cominciato a seguirla.

“Questa ricerca a lungo termine dimostra che mangiare i prodotti della Dieta mediterranea porta benefici alla salute, con riduzione di attacchi cardiaci, ictus e decessi per malattie cardiovascolari”, ha detto Mike Knapton, direttore del British Heart Foundation.

“Anche se questi dati non sono nuovi si aggiungono a quello che già sappiamo e la consapevolezza che una Dieta mediterranea può aiutare a ridurre i rischi cardiovascolari. Una dieta equilibrata con poco sale, grassi e zucchero è una parte vitale per una vita sana. Detto ciò, la Dieta mediterranea non deve sostituire le medicine prescritte”, ha aggiunto.

Fonte: AIOL

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