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Nasce il laboratorio sensoriale della Fondazione Mach

La nuova struttura d’avanguardia occupa una superficie complessiva di oltre 300 metri quadrati ed è dotato di attrezzature che lo rendono un centro di riferimento a livello nazionale.

Ventidue cabine informatizzate per le valutazioni sensoriali individuali in condizioni ambientali controllate, un’aula didattica con 48 postazioni di assaggio.

E’ stato inaugurato, a San Michele all’Adige, il nuovo laboratorio sensoriale della Fondazione Edmund Mach. La nuova struttura dotata di strumentazione all’avanguardia nello studio e nell’analisi sensoriale supporterà sia l’attività di ricerca che quella didattica.

Il laboratorio, ospitato nel nuovissimo Palazzo della ricerca e della conoscenza, occupa una superficie complessiva di oltre 300 metri quadrati ed è dotato di attrezzature che lo rendono un centro di riferimento a livello nazionale. Ventidue cabine informatizzate per le valutazioni sensoriali individuali in condizioni ambientali controllate, un’aula didattica con 48 postazioni di assaggio, una sala destinata all‘addestramento del panel con una zona attrezzata con cabine individuali per svolgere test cognitivi comportamentali, un locale per la preparazione dei campioni.

Sullo stesso piano dell’edificio, accanto ai locali dedicati alle valutazioni sensoriali, è operativo un laboratorio di analisi dotato di strumentazione avanzata finalizzata a misurare parametri chimico-fisici correlati con la qualità sensoriale degli alimenti come: l’analisi dei composti chimici volatili che contribuiscono a odori e flavour, aspetti chiave per l’apprezzamento di un prodotto alimentare, ma anche l’analisi di proprietà fisico-meccaniche correlate alla texture e all’aspetto esterno. Sono presenti un texture analyser dotato di detector acustico per l’analisi delle proprietà acustiche e meccaniche degli alimenti, un colorimetro e un analizzatore di immagini per il controllo di colore, dimensioni e forma. Le competenze messe in gioco vanno dalla chimica e tecnologia degli alimenti alla fisica, dalla statistica alla psicologia cognitiva.

L'attività di ricerca supporta, attraverso progetti applicativi, l’innovazione di prodotti e processi nel settore agroalimentare e la valorizzazione dei prodotti tipici di interesse per l’economia trentina. Attualmente il laboratorio è impegnato in un importante progetto di caratterizzazione varietale della mela con un duplice approccio sensoriale e strumentale, finalizzato a supportare lo sviluppo di nuove varietà che tenga in considerazione i fattori qualitativi chiave che guidano la scelta del consumatore.

Strategiche sono le collaborazioni centri di ricerca e università, ma anche con la realtà produttiva fra le quali si segnala quella pluriennale con il Consorzio dei Caseifici Trentini per l‘ottimizzazione dei metodi di controllo della qualità. Fra le altre attività, il laboratorio promuove anche l’insegnamento dell’analisi sensoriale e in questi anni ha maturato una pluriennale esperienza nella didattica, sia a livello accademico (corsi di laurea e master universitari) che di corsi specialistici.

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