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Agricoltura, accoglienza, territorio: quando la ricchezza del passato diventa modello di sviluppo

Mirru ,mirru, mirru… risuonava la pizzica che, come i nostri vitigni autoctoni, nasce spontanea e piena di carattere dalla nostra terra e ben si contestualizzava nel clima della serata di ieri  nelle sale della Masseria Pietrasole, che con la sua struttura riesce a creare calde atmosfere di accoglienza.


Qui si è svolto un talk show sul tema  “Agricoltura, accoglienza, territorio: quando la ricchezza del passato diventa modello di sviluppo”, nel quale l'Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno rispondeva alle domande.

Le sale si sono riempite di un pubblico vario, da nomi illustri nel settore agroalimentare, come Oscar Farinetti, Franco Maria Ricci, Andrea Segré, Sebastiano De Corato a viticultori, sommelier, appassionati  del buon vino e del buon cibo e tra tutti circolava un’aria di famiglia, una voglia di scrollarsi di dosso la cappa plumbea di una situazione socio-politica che cerca di avvolgerci in una spirale di tristezza. Sembrava che tutti avessero deciso di dire “basta” e di riaprire il cuore alla speranza e le labbra al sorriso.

Durante la degustazione che è seguita, tra vini di Puglia e preparazioni gastronomiche gustose e presentate con raffinata eleganza si sono chiarite posizioni, precisati progetti e sottolineate realtà confortevoli.

"La Puglia in questi anni si è lanciata in una operazione coraggiosa - dichiara DARIO STEFÀNO - ha invertito la rotta nonostante ci fosse un  mare in tempesta, quello della crisi e della congiuntura internazionale sfavorevole. Con successo questa regione, è arrivata al giro di boa iniziando a navigare in direzione contraria, contraddistinguendosi per non essere più fornitrice di semilavorati per altre filiere produttive, lasciandosi dietro le spalle l'idea di agricoltura che le avrebbe fatto scontare un grave livello di arretratezza sia nella tessuto produttivo, sia nella sua capacità di promuoversi. Grazie alle azioni intraprese, oggi siamo finalmente riconosciuti come produttori di eccellenza e qualità alimentare ma anche come partner commerciali affidabili su tutti i mercati internazionali. Mi ricordo che nel 2009 mi andai ad imbattere in un blog, dove un giornalista pugliese scrisse che il Primitivo non era in grado di raggiunger il confronto con i vini di altre regioni, avendo un volume alcolometrico mo to alto e non adatto a durare nel tempo.

Oggi il Primitivo è considerato per il secondo anno consecutivo il miglior Vino d’Italia.

In un paniere come quello italiano, la Puglia non è più cenerentola ma protagonista assoluta che raccoglie giorno dopo giorno consensi in  ogniddove. Sono molto orgoglioso che Oscar Farinetti, Franco Maria  Ricci, Andrea Segrè e Federico Quaranta, vengano qui in Puglia a raccontare non qualcosa di loro, ma i successi di questa Puglia. Ciò vuol dire che noi affasciniamo non solo i consumatori ma anche il mondo accademico, quello della distribuzione internazionale di qualità e tutti gli opinion leader. Il sistema è con noi".

Angela Giasi.

Ultima modifica ilGiovedì, 21 Febbraio 2013 17:23

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