Log in

Un San Valentino tra arte, ricette antiche e poesie d’amore

Un San Valentino speciale tra arte, ricette antiche e poesie d’amore.

Il giorno più romantico dell’anno, il 14 febbraio, si prepara così tra le mura calde ed accoglienti dell’Enoteca Italiana (Siena) per far breccia nei cuori degli innamorati. La mostra diffusa Vino tra mito e storia si arricchisce con l’appuntamento Il vino l’amore e la seduzione: una serata indimenticabile, tra frammenti di cultura materiale, testimonianze letterarie e raffinati abbinamenti enogastronomici.

A partire dalle 20 le coppie potranno ripercorrere, attraverso le testimonianze archeologiche, l’evolversi della millenaria cultura del vino tra anfore vinarie etrusche, brocche e buccheri in esposizione tra le 1600 etichette di tutta italiana. Ad accompagnarli nella visita la lettura di brani e poesie legate al vino come bevanda d’amore. La voce narrante sarà quella di Giuseppina Carlotta Cianferoni, curatrice della mostra e direttore del Museo Archeologico Nazionale di Siena. Gli innamorati, dopo aver concluso la visita, potranno cenare a lume di candela nelle calde atmosfere della sede di Enoteca Italiana. Lo chef del ristorante Millevini, ha rivisitato per l’occasione alcune golose ricette antiche.

Proprio così: la lingua italiana è di ceppo latino e da dove poteva derivare la sua arte culinaria se non da quella dell’antica Roma? Dalla tavola degli antichi romani a quella dei giorni nostri, infatti, non molto è cambiato: almeno un piatto made in Italy su quattro deriva totalmente o in parte da ricette degli antichi romani a testimoniare il forte legame che unisce la gastronomia nazionale alla storia millenaria del Paese. Il menù si ispira alle ricette tramandate nel De re coquinaria, uno dei più noti trattati di cucina dell'antichità, attribuito, seppur senza certezze, ad Apicio, celebre  buongustaio romano del I secolo d.C.

Si inizia con un aperitivo a base di Mulsum, il vino mielato preparato dallo stesso Ganimede, il coppiere degli dèi; per antipasto Patina urticarum calida (Tortino alle Ortiche caldo); come primo Iusculum hordei cum pane tosto et tomaculo (Zuppa d’orzo con pane tostato e salsiccia di Cinta); per secondo Porcellus lactans cum faeniculo (Maialino di latte al finocchietto); come contorno Offa herbarum calida (Tortino di verdure al forno) e, per finire in dolcezza, Libum Oplontis cum coagulo (Cassata di Oplontis alla ricotta). I vini che accompagneranno l’amore e il gusto sono selezionati dai sommelier di Enoteca Italiana.

Ma non finisce qui. Sabato 16 febbraio, presso il Complesso Museale del Santa Maria della Scala, negli spazi del Museo Archeologico Nazionale di Siena, è in programma un'altra piacevole iniziativa: a sottolineare la presenza del celebre cinerario di Montescudaio, ospite di riguardo della mostra Vino fra mito e storia, Enoteca Italiana curerà una degustazione offerta dal Consorzio Vini Doc Montescudaio (dalle ore 12 alle ore 20). L'iniziativa sarà completata da quattro brevi visite guidate dedicate sia al cinerario di Montescudaio che alla mostra didattica ‘Simposio Etrusco’, allestita nella Sala Stretta del complesso museale, all'interno del progetto ‘Terre degli Etruschi’, promosso dalla Regione Toscana e attualmente coordinato dalla Provincia di Grosseto. In occasione dell'evento, il Museo Archeologico, attualmente visitabile su prenotazione, sarà aperto con visita libera dalle ore 15 alle ore 18. Le visite si svolgeranno alle ore 15; 16.30; 17.45 e 19.

Il vino l’amore e la seduzione è il primo appuntamento del calendario “Narrare il vino fra mito e storia” curato da ARA, la Cooperativa Archeologica che ha realizzato l’esposizione per conoscere meglio storia e mito del vino attraverso il racconto dell’archeologia, i canti dei poeti e le pagine dei grandi autori del passato. Gli altri incontri, sempre presso la sede di Enoteca Italiana, torneranno sabato 16 marzo, con Il vino degli dèi e degli eroi, e venerdì 26 aprile, con Il vino: dalla vite alla tavola. Ogni appuntamento prevede una visita guidata all’interno del percorso di mostra, la lettura di brani scelti e la cena a tema presso il ristorante Millevini dell’Enoteca.

La mostra diffusa Vino tra mito e storia, l’itinerario nell’antichità attorno alla vite e al vino visitabile fino al 5 maggio 2013, è promossa dalla Provincia di Siena e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e trova nella splendida struttura cinquecentesca della Fortezza Medicea di Siena, sede di Enoteca Italiana, il suo nucleo principale. Saranno visitabili fino al 5 maggio 2013 anche le mostre collaterali di Vino fra mito e storia, integrate nelle collezioni permanenti dei musei dei cinque territori maggiormente rappresentativi dell’eccellenza vitivinicola senese: a Castellina in Chianti, nel Museo Archeologico del Chianti Senese; a Castelnuovo Berardenga, nel Museo del Paesaggio; a Montepulciano, negli spazi del Museo Archeologico Pinacoteca Crociani; a Montalcino, nel Museo Civico e Diocesano, e a San Gimignano, nelle sale del Museo Archeologico, Spezieria di Santa Fina.

Per prenotazioni e informazioni sugli appuntamenti di “Narrare il vino fra mito e storia” è possibile contattare la sede di Enoteca Italiana ai numeri 0577-228843 e 0577-247121 oppure scrivere un’e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.