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Ais Bari - Wine Experience "Cavit"

11 cantine associate, 4.500 viticoltori associati, 5500 ettari di coltivazione, oltre 300 premi e riconoscimenti di qualità dal 2000 ad oggi, i numeri di Cavit.

Venerdì 1 Febbraio 2013, nell’ambito degli eventi realizzati dall’AIS Bari, mirati alla conoscenza delle migliori realtà produttive nazionali, si è svolto l’incontro con la  Cavit, una grande cooperativa del Trentino composta da tante piccole realtà artigianali.

Cavit è un esempio di viticoltura trentina moderna: oltre 50 anni di esperienza nella produzione e commercializzazione di vini trentini   e l’adozione di tecnologie avanzate che rispettano i canoni tradizionali di vinificazione. Un team di enologi molto preparati e la collaborazione di autorevoli istituti di ricerca sono a garanzia della qualità del prodotto.

La peculiarità della Cavit è il progetto P.I.C.A. (Piattaforma Integrata Cartografica Agri-vitivinicola), che consiste in una gestione centralizzata e completa, a partire dalla coltivazione fino alle ultime fasi della vinificazione, del processo di produzione vitivinicola che si attua presso le varie piccole aziende, in  tal modo il sistema cooperativo va oltre il semplice assemblaggio delle piccole realtà produttive, perché ha come scopo quello di garantire un prodotto di alta qualità che si pone sullo stesso piano di  quello di attività produttive consolidate.

Questo progetto è stato presentato via web per la prima volta proprio nella nostra città dal suo ideatore, l’enologo Andrea Faustini, che abbiamo avuto il piacere di ospitare e che, insieme alla sommelier Teresa Garofalo ci hanno regalato una serata di notevole interesse culturale e un piacevole viaggio virtuale nel cuore del Trentino, territorio fortemente vocato alla vitivinicoltura per la composizione estremamente varia del terreno e per le sue incredibili differenti gradazioni climatiche.     

L’illustrazione del progetto PICA, poi, ha vivamente interessato tutti, non solo gli esperti del settore, perché questo progetto ha rivoluzionato il concetto di cooperativa, che finora era sinonimo di sistema di produzione a basso costo e con esiti di media qualità. Nella cooperativa Cavit, invece, si è realizzata l’eccellenza dei vini DOC.

Il momento della degustazione, infine, è stato una sinfonia di sapori e profumi.

I vini  in degustazione erano:

Altemasi Brut Millesimato,  Trento DOC,100% Chardonnay

Altemasi Riserva Graal, Trento DOC, 70% Chardonnay e 30 % Pinot nero

Una burratina, un trancio di baccalà fritto, un pomodorino al forno, e due piccole pucce leccesi hanno permesso agli ospiti di giocare con la combinazione  cibo-vino alla ricerca dell’abbinamento più equilibrato.

Su un ricco piatto di cavatelli, fagioli e salsiccia invece sono stai provati  Müller Thurgau Zeveri Trentino Superiore DOC, esclusivamente Müller Thurgau, Maso Toresella Cuvée, IGT Vigneti delle Dolomiti, Sauvignon blanc, Chardonnay, Gewürztraminer e Riesling Quattro Vicariati Trentino Superiore Doc ,  70% Cabernet Sauvignon integrato dal Cabernet Franc; 30% Merlot.

E, dulcis in fundo, a Rupe Re Trentino Superiore Doc Vendemmia Tardiva , Gewürztraminer, Sauvignon blanc, Nosiola, Incrocio Manzoni, Chardonnay (le uve da cui deriva sono botritizzate) sono stati abbinati un pezzetto di gorgonzola dop e un cioccolatino con l’involucro di cioccolato fondente ripieno di gianduia di una nota cioccolateria.
Ultima modifica ilDomenica, 10 Febbraio 2013 19:30

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