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Il Vino Siciliano sempre più globale

Un 2012 ricco di risultati per un numero selezionato di aziende vitivinicole dell’Isola che sono state coinvolte in eventi internazionali outgoing ed incoming in Sicilia e all’estero.
Le wineries partecipanti hanno avuto l’occasione di incontrare operatori del settore e della stampa specializzata, secondo una strategia di totale apertura ai mercati esteri ideata dall’IRVOS e Michele Shah.

Palermo, 5 febbraio -  I numeri del 2012 parlano chiaro: 9 paesi, 60 aziende, 1.500 operatori specializzati e 5.000 bottiglie in viaggio per il mondo. Sono questi i risultati nello scorso anno del programma di internazionalizzazione ideato dall’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia (IRVOS) in collaborazione con Michéle Shah, esperta di enologia italiana. Di grande importanza i mercati coinvolti: dai paesi emergenti come l’India, il Brasile, la Russia, la Polonia ai mercati già affermati e più rilevanti in termini commerciali come il Regno Unito, i paesi scandinavi e la Cina.

La strategia di internazionalizzazione dell’Istituto è stata articolata in due diversi tipi di attività: eventi outgoing per mettere in contatto le aziende direttamente con i buyer internazionali e attività di incoming, compreso il viaggio in Sicilia nel 2012 di 20 Master of Wine, progettate con la finalità specifica di permettere, soprattutto alla stampa estera specializzata, di conoscere il territorio e le aziende vitivinicole siciliane.

Nel 2012, più di 300 operatori della stampa (400 contando i blogger) provenienti da 30 nazioni hanno partecipato alle attività proposte dall’IRVOS e Michéle Shah. Eccellente la partecipazione tra i giornalisti esteri specializzati, tra i quali Rojita Tiwari (Ambrosia Magazine), Reva Sing (Sommelier India), Sourish Bhattacharya (Mail Today), Marius Odland (VinBrennervin), Per Bill (About Great Wines), Thomas Ilkjaer (Vinbladet), Mads Jordansen (Winelab.dk), Alice Ho (HK Economic Times), Jorge Lucki, Christian Burgos (Adega), Ewa Wielezynska (Magazyn Wino), Wojciech Bońkowski (Polich Wine Guide), Oz Clarke e Stephen Spurrier. Un significativo volume di articoli è stato prodotto su diversi supporti: si stima un numero di 100, non facilmente calcolabili per via dell’effetto internet. Per fare qualche esempio delle testate internazionali più autorevoli che hanno scritto sulla Sicilia del vino: New York Times, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Le Monde, Washington Post, Herald Tribune, Wine Enthusiast. Numerosi anche i Master of Wine presenti agli eventi internazionali: Mei Tjemsland,  Jancis Robinson, Tim Atkin, Rosemary George, Madeleine Stenwreth, Debra Meiburg.

Numerosi anche i “Servizi Speciali” prodotti dalle televisioni di tutto il mondo: uno Speciale Sicilia realizzato dalla Tv polacca che attraverso il vino ha potuto offrire, in prima serata, oltre un’ora di alta televisione sulla principale rete nazionale della Polonia. E ancora, The Ultimate Luxury Channel, rete televisiva di Shanghai, ha ideato una serie di 10 puntate sulle donne imprenditrici del vino siciliano, andata in onda nel circuito chiuso di ben 50 aeroporti della Cina e su 27 Tv regionali cinesi. La Televisione Coreana ha prodotto uno speciale sul vino siciliano, raccontando anche in questo caso, un viaggio nei diversi territori vinicoli con delle interviste ai principali protagonisti del “Rinascimento del vino siciliano”.

Tra le aziende partecipanti al programma 2012 che hanno ritenuto positivi i risultati degli eventi, per numero di contatti stabiliti, contratti firmati e bottiglie vendute, spiccano i prestigiosi nomi di Nicosia, Curto, Benati, Planeta, Viticultori Associati Canicattì, Ottoventi, Valle dell’Acate, Tasca d’Almerita, Tenuta Gatti, Corbera, Feudo Disisa e Feudo Montoni. Oltre 80 le aziende di vino siciliano, tra grandi, piccole e medie, coinvolte in un processo di ricognizione sul territorio, alla scoperta dei vitigni, delle storie imprenditoriali e di quelle realtà produttive di maggior pregio vitivinicolo: l’Etna, il Cerasuolo di Vittoria, Noto e Siracusa, la Sicilia centro-meridionale (Enna, Caltanissetta e Agrigento), le Terre Sicane (Agrigento, Trapani e Palermo), il Marsalese, le Valli Trapanesi comprese tra Erice e Alcamo, il Palermitano (Monreale, la Contea di Sclafani, Camporeale, Piana degli Albanesi) e le isole minori (Eolie, Egadi e Pantelleria).

“Nonostante alcune criticità - afferma Michele Shah - uno dei maggiori risultati raggiunti dall’attività d’internazionalizzazione pianificata dall’IRVOS è rappresentato dalla crescente consapevolezza da parte delle aziende dell’Isola della necessità di agire in modo coordinato per far crescere la percezione della produzione enologica siciliana di alta qualità come un unico brand”.

Lucio Monte, Responsabile Area Tecnico-Scientifica dell’IRVOS, è ottimista sul fatto che i risultati del 2013 saranno in linea con le aspettative create dalle performance dello scorso anno: “La sinergia tra l’IRVOS e Michele Shah ha posto le basi per un percorso che condurrà le aziende vitivinicole siciliane che fondano la loro produzione sull’alta qualità dei processi e del prodotto ad essere sempre più percepite come protagoniste del panorama enologico mondiale del vino di qualità e superbe interpreti di un territorio e di un brand inimitabili: la Sicilia”.

Alcuni degli appuntamenti per il 2013:


Nuova Delhi (21 gennaio) già svolto

Kolkata (22 gennaio) già svolto

Bangalore (23 gennaio) già svolto

Mumbai (24 gennaio) già svolto

Oslo (11 febbraio)

Stoccolma (26 febbraio)

Copenhagen (28 febbraio)

Hong Kong (14 marzo)

San Paolo del Brasile (inizio maggio)

Londra (1 ottobre)

Varsavia (15 ottobre)

Evento incoming Russia (maggio)

Evento incoming stampa estera e buyers (settembre)

Fonte: comunicato stampa.

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