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Gli Armatori Vignaioli d'Amico Presentano la nave che porterà alto l'orgoglio di Capalbio nel mondo

Testimone del matrimonio tra mare e terra, tra navi e vini, la “Cielo di Capalbio” è stata presentata al Sindaco della cittadina in una cerimonia ufficiale da Cesare e Adelina d’Amico con due dei tre figli - Salvatore e Emanuele -, gli armatori vignaioli che hanno scelto la maremma come scenario per la loro avventura nel mondo del vino.


“Nei nostri vini abbiamo sempre voluto concentrare amore e passione, gli stessi che mettiamo ogni giorno nelle nostre navi. La Cielo di Capalbio è il perfetto testimone di questo matrimonio tra il mare e la terra, tra le navi e i vini. E’ la nave più moderna ed ecologica che abbiamo oggi e porterà alto l'orgoglio del comune di Capalbio nei mari del mondo.” Questo il commento di Cesare d’Amico al termine della cerimonia avvenuta sabato scorso all'interno del comune di Capalbio alla presenza del Sindaco Luigi Bellumori, il Presidente della provincia Leonardo Marras, il comandante della capitaneria di porto Santo Stefano, il comando dei carabinieri e la protezione civile.

Momento centrale della cerimonia è stata la consegna del modellino della nave e di una campana simbolica al Sindaco, a cui è seguito l’immancabile brindisi con i vini dell’Azienda Agricola Il Ponte, di proprietà della famiglia d’Amico: T-Lex Bianco, Ansonica Costa dell’Argentario Doc, e T-Lex Rosso, Toscana Doc, blend di Sangiovese e Merlot.

Cielo di Capalbio si aggiunge così alla flotta d’Amico, ben  100 navi gestite, di cui 50 di proprietà. Con una portata di 37.000 tonnellate e 182 metri di lunghezza, la nave sarà utilizzata per il trasporto di materie prime come grano, carbone, ferro, soda e verrà anche impiegata nel trasporto di carichi speciali e di particolare pregio, dai prodotti forestali ai generatori eolici.  

Il Ponte è un’azienda agricola di 36 ettari complessivi, situata a pochi passi dallo storico borgo medioevale di Capalbio, nel sud della maremma toscana. Avviata nel 1985 da Cesare e Adelina d’Amico è ora gestita con il coinvolgimento dei figli Salvatore, Lorenzo e Emanuele.  Il Ponte è oggi un piccolo microcosmo agricolo che oltre al vigneto comprende un uliveto, una coltivazione di seminativo, un allevamento di  bovini di razza chianina, un frutteto e  un piccolo bosco: l’azienda è stata infatti concepita sin dall’inizio per integrarsi positivamente nel contesto ambientale e paesaggistico con l’obiettivo di garantire la conservazione del territorio e della sua produttività, valorizzandone la biodiversità. I 13 ettari vitati sono dedicati alla produzione di tre vini, due rossi e un bianco, nell’ambito dei disciplinari di Capalbio Doc e Costa dell’Argentario Doc.

Fonte: segnalazione su vinoway.

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