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Agricoltura tornata al centro del sistema produttivo, ma ancora tanto il lavoro da fare

Lo ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali nel corso della conferenza stampa convocata al Mipaaf per illustrare le azioni di governo attuate nel 2012 in ambito agricolo e le principali sfide che l’agroalimentare italiano dovrà affrontare nel 2013 a livello nazionale e comunitario.


“Nell’arco di tempo che ha visto al lavoro il Governo Monti posso dire che il sistema agroalimentare è tornato al centro dell’attenzione della classe politica e dell’opinione pubblica italiana. Nessuno, finora, aveva dato una simile attenzione all’agricoltura, posso dire con particolare soddisfazione che in questa fase è stato fatto un salto di qualità attraverso un approccio sistemico al settore. Le problematiche sono state spesso al centro dell’attenzione anche del Presidente del Consiglio Monti, una novità assoluta nella relazioni tra il mondo politico e quello agricolo. In passato, inoltre, diversi Ministri dell’Agricoltura hanno interpretato il proprio ruolo semplicemente interfacciandosi con Bruxelles. La politica agricola è stata vissuta solo in relazione alle decisioni comunitarie. Noi abbiamo cercato di riproporre una politica agricola nazionale”.

Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, nel corso della conferenza stampa convocata al Mipaaf per illustrare le azioni di governo attuate nel 2012 in ambito agricolo e le principali sfide che l’agroalimentare italiano dovrà affrontare nel 2013 a livello nazionale e comunitario.

“Tra i traguardi raggiunti in questo periodo – ha spiegato il Ministro Catania – voglio ricordare, innanzitutto, l’aver adottato una nuova politica sulle energie rinnovabili. Abbiamo riscritto la politica di settore, prima attraverso un intervento d'urgenza per azzerare gli incentivi sul fotovoltaico nei terreni agricoli, poi con il decreto che ha riscritto in modo completamente diverso filosofia degli incentivi. In secondo luogo – ha proseguito il Ministro Catania – abbiamo affrontato il tema della razionalizzazione dei rapporti di filiera, introducendo tempi di pagamento certi e contratti scritti in tutte le transazioni. Naturalmente, le regole potranno essere mirate meglio sulle esigenze del settore. Voglio inoltre ricordare tutto il lavoro relativo alla negoziazione sulla Politica agricola comune a Bruxelles, sottolineando come in sede comunitaria abbiamo raggiunto l’accordo sul ‘Pacchetto qualità’ e sul ‘Pacchetto latte’.

“Tornando al presente – ha aggiunto Catania – abbiamo, il 7 e 8 febbraio prossimi, un nuovo appuntamento fondamentale per la Pac. È in programma il Consiglio Europeo, in cui si tornerà a discutere del bilancio europeo. A Novembre il Presidente Monti volle che io lo accompagnassi, mi ha chiesto di farlo anche in questa occasione. Andremo a sostenere le nostre ragioni, visto che consideriamo non adeguata la dotazione destinata all'agricoltura. Non riteniamo soddisfacente lo stato attuale, andremo a Bruxelles con la ferma volontà di difendere gli interessi nazionali”.

“Per quanto riguarda gli impegni del prossimo futuro – ha osservato il Ministro Catania – voglio assolutamente, in qualsiasi ruolo potrò farlo, contribuire all’approvazione del disegno di legge contro la cementificazione dei suoli agricoli. Si tratta di un’emergenza assoluta per il Paese, che è stato cementificato in modo insostenibile. Ora noi dobbiamo difendere quello che resta del nostro paesaggio. Bisogna, poi, pensare a nuove misure finalizzate al sostegno del reddito dei nostri agricoltori, che garantiscano alla filiera una sempre migliore funzionalità. Infine – ha spiegato Catania – dobbiamo lavorare ancora per la tutela del Made in Italy. La battaglia sulla tutela e sulla tracciabilità del prodotto non si risolve con una o due operazioni legislative, dura da molti anni e ha diversi teatri di combattimento. Bisogna impegnarsi sempre di più, sia in sede di Wto che in sede comunitaria”.

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