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Puglia, in 2 anni 5 nuove doc

Il patrimonio vitivinicolo pugliese ''nei prossimi due anni si arricchira' di altre cinque nuove Doc, vini a denominazione di origine controllata: lunedi' firmero' per il disciplinare del Fiano di Puglia. Avremo poi il Negroamaro Doc, il Primitivo Doc, il Nero di Troia Doc (gia' istituita), e Terre di Otranto Doc che comprende piu' vitigni tradizionali''. Lo ha annunciato l'assessore alla Risorse Agroalimentare della Regione Puglia Dario Stefano alla conferenza stampa sul riconoscimento della Puglia come 'Top Wine destination' secondo la rivista internazionale Wine Enthusiast che ha eletto la Puglia tra le migliori 10 destinazioni dell'enoturismo a livello mondiale.





''Noi abbiamo fatto una scelta diversa rispetto ad altre regioni - ha detto il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola - e abbiamo detto no a 30 denominazioni prive di valore identitario, cosi' come a una unica macrodenominazione Puglia.

Nel frattempo siamo riusciti a far approvare un emendamento nel 'Pacchetto qualita' che permettera' di affiancare alla Doc il marchio 'Prodotto di qualita' della Puglia', battendoci poi come leoni a Bruxelles in difesa dei rosati Made in Puglia che sono la meta' dell'intera produzione nazionale, e a triplicare dal 21% del 2009 al 61% del 2012 la produzione locale in bottiglia.

Prima - ha concluso Vendola - noi facevano il vino degli altri, in tre anni abbiamo triplicato il vino di qualita'. Sara questo che presenteremo a Vinitaly, dal 7 al 10 aprile, insiemr a una indagine statistica condotta dall'Universita' Bocconi''.

Fonte: ansa.it
Ultima modifica ilMartedì, 22 Gennaio 2013 21:58

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