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Le Donne del Vino compiono 25 anni

Un quarto di secolo vissuto intensamente da una associazione che ha inciso nel panorama enologico, un tempo rigorosamente al maschile.

Ieri a Bra, ospite di Casa Ascheri, le DdV piemontesi hanno eletto la loro nuova delegata regionale: è Francesca Poggio di Gavi, chiamata a reggere per tre anni, con la vice Ivana Miroglio della Tenuta Carretta, le sorti del sodalizio: un centinaio di iscritte in Piemonte tra produttrici, ristoratrici, donne del marketing e della comunicazione. All’associazione nazionale aderiscono in 700 e le piemontesi sono da sempre tra le più attive con delegate vulcaniche succedutesi negli anni da Cristina Ascheri, a Mariuccia Borio a Michela Marenco.

Francesca Poggio appartiene però ad una generazione diversa e non soltanto in termini anagrafici. E’ arrivata nel mondo del vino da altri settori (dal bisnonno importatore di stuzzicadenti a lei immobiliarista). Ha ripreso le redini della piccola tenuta di famiglia, sulla collina più alta di Gavi e si è messa dal 2003 a produrre vino confidando nei consigli del vicino contadino Marco Gemme della Fontanassa e di altri amici riuniti nel gruppo Golden Gavi.

Ha aperto un “bed and wine” , crede nell’enoturismo e non la sentirete mai parlare di antociani e polifenoli. In altre parole non è moglie, sorella o figlia di un uomo del vino (il marito è maestro di golf). Una “cattiva ragazza” che non crede nelle quote rosa, casomai rosé. 

Fonte: lastampa.it
Ultima modifica ilMercoledì, 09 Gennaio 2013 08:50

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