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Cra brevetta frutta 3.0, quando ingegno porta fondi ricerca

Uva senza semi, Barbera a prova alcoltest e mela a polpa rossa

L'uva da tavola senza semi; una bottiglia di buon Barbera a basso etanolo per ridurre l'alcolicita' del vino e affrontare piu' serenamente eventuali test alcolometrici; i cereali gluten-free per la produzione di alimenti con prebiotici per l'industria alimentare e mangimistica; un sostituto artificiale del gelso che consente l'allevamento dei bachi di seta tutto l'anno.

Il sistema della ricerca in agricoltura, illustrato  nell'incontro Mipaaf-Cra intitolato 'La ricerca che migliora le vita', non solo risulta al passo coi tempi, ma rende piu' competitiva la produzione Made in Italy sui mercati internazionali, e autofinanzia quei gruppi di ricerca che hanno brevettato la frutta di generazione 3.0. Come la pera Falstaff, Premio Oscar a Macfrut 2012, di tipica colorazione rossa il cui sapore migliora col prolungarsi della conservazione in frigorifero. ''Ha quindi i requisiti per vincere la competizione sui mercati piu' lontani, e percio' e' stata brevettata in 23 Paesi fino a risultare la pera piu' venduta al mondo'' ha sottolineato il perito agrario Lorenzo Rivalta che ha collaborato alla realizzazione di questa pera presso l'unita' di ricerca per la frutticoltura a Forli', ed e' stato premiato dal ministro Catania. ''Dopo aver messo a punto, attraverso incroci la mela Golden Orange che richiede 25 trattamenti in meno ed e' biologica, stiamo ora lavorando - ha annunciato il direttore del centro Cra di Forli' Walther Faedi - a mele di taglio medio piccole per incentivare il consumo dei baby consumatori. A scuola entreranno nelle cartelle dei bambini e avranno la polpa rossa, per rendere questo frutto - rosso dentro e fuori - piu' attraente ed elevare il valore nutraceutico di questa sana merenda per la salute dei consumatori''.

A Padova l'unità di ricerca di apicoltura e bachicoltura ha messo a punto una delle banche del germoplasma piu' importanti su scala mondiale, dove sono conservati 50 varieta' di gelsi e 200 bachi da seta. ''Abbiamo brevettato un kit didattico gia' commercializzato - ha detto la ricercatrice Silvia Cappellozza - che racconta la metamorfosi del lepidottero nelle classi e cosi' i ragazzi capiscono anche l'origine delle fibre naturali''.

L'obiettivo principale del Cra e' quello di ''proseguire sulla strada intrapresa - ha detto il presidente dell'ente, Giuseppe Alonzo - continuando così a dare, grazie anche alle professionalità del personale dell'Inran, risposte valide alle esigenze dei nostri agricoltori".

"Non stiamo dunque parlando del sesso degli angeli - ha concluso il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania - ma di una ricerca con ricadute evidenti sul mercato, una scienza al fianco delle imprese italiane. L'attività di ricerca in agricoltura e' fondamentale, ha una sua specificità che la differenzia sia dalla ricerca di base che dalle altre ricerche applicate ed e' particolarmente importante perché viene proiettata verso l'economia reale e ha un legame forte con le imprese"

Fonte: ansa.it

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