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Enoteca Italiana a Tokio per diffondere la cultura del bere italiano

Martedì 20 novembre presso l’Ambasciata Italiana di Tokio il segretario generale Fabio Carlesi insieme all’Università per Stranieri di Siena con un focus particolare sul successo delle Terre di Siena...

Enoteca Italiana diffonde la cultura del bere italiano e lo fa in uno dei mercati più strategici del mondo, il Giappone. Si è aperta lunedì 12 novembre a Tokio la seconda edizione di Giappone 3000 anni di vino italiano, la rassegna volta a promuovere in maniera unitaria e sistematica la qualità e la varietà del vino italiano. L’evento coinvolge oltre l’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, l’Ambasciata d’Italia a Tokyo e le Istituzioni italiane presenti in Giappone, anche il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dello Sviluppo Economico e per il settore vitivinicolo il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

L’importanza del rapporto tra vino e territorio che ha poi generato il Turismo del Vino, il “brand Italia” come valore aggiuntivo, le opportunità di business generabili da promozioni congiunte sono gli obiettivi principali del  seminario “Vino e territori. Una storia sulla quale costruire un futuro di successo”. Martedì 20 novembre, presso l’Ambasciata Italiana di Tokio, Enoteca Italiana con il suo segretario generale Fabio Carlesi, illustrerà lo straordinario patrimonio culturale che rappresenta il  Belpaese e proporrà agli operatori del mercato giapponese di turismo e import vino le migliori offerte italiane.

Durante il seminario non mancheranno le degustazioni collegate ai territori che li esprimono. Un focus sarà riservato a uno dei terroir più famosi del gotha dell’enologia mondiale: Siena con le sue 5 Docg.

Sarà anche analizzato il marketing territoriale di successo e le attività di promozione della cultura italiana che l’Università per Stranieri di Siena persegue con importanti risultati. Anche l’istituzione accademica senese con il suo rettore magnifico Massimo Vedovelli avrà un ruolo centrale nel grande evento giapponese e il suo intervento si concentrerà su alcuni aspetti dell’identità italiana tra cui il vino inteso come prodotto culturale.



“Il vino è diventato la voce più importante dell’export agroalimentare nazionale. – spiega Fabio Carlesi segretario generale di Enoteca Italiana – Il Giappone compra molto vino italiano ed è importante spiegare loro anche come nasce il nostro successo. La nostra eccellenza, nel suo complesso, vede un trend positivo e le possibilità di crescita a lungo termine ci sono, sia nel mercato dell’horeca, che, soprattutto, in quello domestico. La costante collaborazione con il Mipaaf ha contribuito in maniera eccezionale a raggiungere questo scopo con l’intento di far conoscere in tutto il mondo le grandi eccellenze made in Italy. Il vino italiano è la punta di diamante del Belpaese e con il nostro seminario e racconteremo i borghi, i territori e il life style italiano che tanto piace ai giapponesi”.

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