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L'Italia supera la Francia Esportazioni di vino record a 4,5 mld

La produzione nostrana ha battuto quella francese. Un sorpasso che segue quello dello scorso anno, quando le bollicine made in Italy staccarono lo champagne. Vola la domanda estera. Moretti: "Cresce il consenso a livello internazionale"...
Il risultato è storico: l'Italia supera la Francia nella produzione di vino. Un sorpasso che dal sapore più dolce per i produttori nostrani che già lo scorso anno avevano battuto i rivali sul fronte delle bollicine, quando lo spumante superò lo champagne alimentando una rivalità senza confini a colpi di nouvelle cousine e dieta mediterranea.

Il sorpasso è arrivato all'ultima curva, in vista del traguardo: "40,8 milioni di ettolitri per l'Italia, 40,5 milioni per la Francia" sentenzia la Coldiretti tirando le somme di una vendemmia magra (-3% sulla Penisola, -19% nell'Esagono), ma di alta qualità. "I vignaioli italiani stanno facendo un buon lavoro, la nostra cultura sta cambiando e aumentano i consensi positivi raccolti all'estero" commenta Vittorio Moretti, patron di Terra Moretti in Franciacorta dove - tra gli altri - produce il Bellavista. "Il problema - continua - è che non riusciamo ancora a valorizzare il nostro vino. In questo i francesi sono più bravi. Con il loro marketing riescono a vendere meglio il loro nome e mantenere prezzi più alti. Certo, con la crisi essere più accessibili è un vantaggio, ma i clienti stanno cambiando e diventano più esigenti".

Un tesi sostenuta anche dai dati della Fiera di Verona: nell'ultimo anno il consumo interno è sceso dell'1% e in 15 anni è calato da 55 a 43 litri pro capite, tuttavia, gli italiani cercano sempre di più la qualità e quindi le vendite di vini a denominazione d'origine sono cresciute del 2%. A questo si aggiunge il record storico nelle esportazioni che crescono dell'8% per arrivare a quota 4,5 miliardi a fine anno contro i 4 miliardi circa del 2011 e i 3,7 miliardi dell'anno prima. Proprio mentre la produzione di champagne crolla del 26% e in Francia la domanda per le bollicine made in Italy cresce del 35% a un passo dai 10 milioni di bottiglie vendute. Trainata anche da uno sponsor d'eccezione come il presidente americano Barack Obama che non ha mai nascondo la sua predilizione per le bollicine italiane, in particolare venete.

Sul fronte internazionale la produzione a fine anno calerà del 6% a 248,2 milioni di ettolitri, ai minimi dal 1975 con un trend di crescita solo negli Stati Uniti (20,6 milioni di ettolitri, +7%), in Australia (11,6 milioni di ettolitri, +4%) e in Sud Africa (10 milioni di ettolitri, +4%). Ad influenzare la produzione sono state in Europa la riduzione della superficie coltivata a vigneto e l'andamento climatico anomalo che ha condizionato la produzione  livello globale. Di conseguenza è ipotizzabile un aumento generalizzato dei prezzi per far fronte ai costi di produzione: una crescita che in Italia, nei primi sei mesi dell'anno, si è tradotta in un rialzo medio del 7%.

Fonte: oknotizie.virgilio.it

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