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Premiazione dei vincitori del concorso nazionale "Nuovi fattori di successo"

Il 16 ottobre si è svolta al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali la premiazione del concorso ‘Nuovi fattori di successo’ che ha visto la partecipazione di 12 giovani agricoltori italiani selezionati da una giuria composta, oltre che dal Ministero e dall’Ismea, anche da altri soggetti che fanno parte della Rete Rurale Nazionale come l’Inea, l’Oiga, l’Onilfa e delle parti sociali che promuovono il ricambio generazionale in agricoltura.


Si è trattato di un concorso che ha puntato ad individuare le buone pratiche nello sviluppo rurale realizzate da giovani agricoltori che hanno usufruito di finanziamenti nell’ambito delle Politiche europee di Sviluppo Rurale. L’iniziativa fa seguito all'elaborazione di una metodologia apposita per l'individuazione delle buone pratiche, da parte del gruppo di lavoro Giovani della Rete Rurale Nazionale.

Proprio per diffondere e far conoscere non solo al pubblico degli addetti ai lavori il volto nuovo dell’agricoltura italiana, rappresentato da questi giovani, si è scelto di raccontare le loro storie attraverso tre docu-film (che verranno distribuiti anche nel circuito dei festival cinematografici) e un prodotto grafico. Tre giovani registi, selezionati grazie al coinvolgimento delle migliori scuole di cinema italiane, hanno realizzato tre documentari sulle prime tre aziende classificate: ‘Voglio vivere così’ è il titolo del primo film, di Giulia Graglia, sull’Azienda agricola ‘Le Conche" di Vincenzo Sposato (Bisignano – CS); ‘La Fattoria degli animali’ di Paolo Casalis è stato girato nell’azienda agricola Cascina Barosi di Benedetta Rospigliosi (Annicco - CR); ‘Fra me e la terra’ di Valentina Giordano racconta la realtà dell’azienda agricola Monte Spada di Matteo Bolognesi (Brisighella - RA).

Molti sono i fattori di successo delle aziende premiate: dalla tutela della biodiversità attraverso l’allevamento di razze autoctone come il suino nero di Calabria o quello di cinta senese alla valorizzazione di varietà locali come il carciofo moretto di Brisighella o le amarene e more piacentine; dalla razionalizzazione energetica attraverso la sub-irrigazione computerizzata al riutilizzo dei reflui zootecnici per piccoli impianti di biogas; dall’utilizzo di energie rinnovabili alla stampa in proprio di etichette per minimizzare gli sprechi. È stato dato spazio anche alle innovazioni nella diversificazione come l’agri-artigianato o al marketing, con imballaggi scelti dai bambini per comunicare a loro stessi l’idea di un'agricoltura sostenibile e di un’alimentazione sana. Grande attenzione poi alla produzione biologica e ai prodotti Dop, Doc e Igt, alla multifunzionalità (con agriturismi e fattorie didattiche in primis) e all’export soprattutto grazie alla vendita online.
Tutti i progetti sono stati realizzati anche grazie al fondamentale contributo dei finanziamenti dei Psr. A completare la diffusione dei casi di successo, la realizzazione di un calendario 2013 con immagini e storie delle dodici aziende premiate.

Fonte: aiol.it
Ultima modifica ilLunedì, 22 Ottobre 2012 09:52

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