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Vini, premiate 21 cantine alla X edizione Medagliere del Verdicchio

Cupramontana, ottobre 2012 - A Cupramontana durante il convegno "Tra presente e futuro: risultati, obiettivi, strategie", è intervenuto Gianfranco Garofoli, presidente dell'Istituto Marchigiano di Tutela Vini IMT che assieme ad Alberto Mazzoni, direttore dell'omonimo Istituto hanno sottolineato il successo del comparto vitivinicolo marchigiano confermato dalle più autorevoli guide di settore 2012.
Il Verdicchio fa il pieno di riconoscimenti ancora una volta: sono infatti ben 21 le cantine produttrici di questo vino bianco d'eccellenza, che si sono distinte alla decima edizione del tradizionale Premio Medagliere del Verdicchio, contro le 14 della scorsa edizione.

Significativa la metafora usata da Alberto Mazzoni che definisce il Verdicchio il "locomotore del territorio, quello che non fa fermare il treno e che permette anche a tutti gli altri vitigni autoctoni di avere a diposizione investimenti importanti". Anche in chiave futura, sarà importante continuare ad investire sul Verdicchio la più forte delle denominazioni marchigiane, in modo da poter trascinare anche tutte le altre denominazioni che fanno parte del sistema Marche, ribadendo il concetto di rete, di squadra, di collaborazione e di fare sistema.
Tracciando il consuntivo delle attività realizzate da IMT nel corso dell'ultimo anno Mazzoni ha illustrato il programma promozionale, gli eventi presso l'Enoteca Regionale e sul territorio, il programma di incoming con buyers e giornalisti e una serie di eventi promozionali in tutto il mondo. Numerose saranno le iniziative che sottolineano ancora una volta il ruolo strategico del consorzio, ambasciatore di tutto il comparto e promotore di un unicum irripetibile, il Brand Marche.
Interventi significativi quelli di Francesco Quercetti (Slow Wine Marche) e Pier Paolo Rastelli (Gambero Rosso) entrambi d'accordo su un dato fondamentale: il Verdicchio sta dimostrando anno dopo anno la sua grandissima qualità, oggettiva. Il merito, sostiene Quercetti, va a chi ha saputo lavorare portando questo vino ad un livello elevatissimo. Quindi aumento di qualità continuato nel tempo, unito a linearità produttiva: ecco il segreto del Verdicchio. E a questo Pier Paolo Rastelli aggiunge un'altra considerazione: la grande versatilità del Verdicchio, in grado di interpretare diverse sensibilità e una poliedricità tridimensionale.
Protagoniste finali di questa giornata le 21 aziende produttrici di Verdicchio, che nel 2012 hanno ottenuto significativi riconoscimenti dalle principali guide del settore: Gambero Rosso, 2000 Vini, Slow Wine, Vini Buoni d'Italia, Veronelli e l'Espresso. A loro, trionfatrici del Premio Medagliere del Verdicchio, sono stati consegnati i diplomi di attestato.
Imt ,in prima linea dal 1999, è un Consorzio che ottimizza le risorse messe a disposizione da Regione, Governo ed Unione Europea e che fa del "gioco di squadra" il suo obiettivo."Vincere la sfida e raccontare l'unicità del vino e le peculiarità di tutti i nostri prodotti. E' questo il messaggio forte che stiamo portando avanti", afferma il Presidente Garofoli.
E a credere fermamente nella bontà del prodotto vino, è l'Istituto Marchigiano Tutela Vini con i suoi associati in primis, ma anche la Regione che partecipa in maniera importante ai progetti di espansione all'estero targati Imt. Segno che a crederci è tutto il sistema Marche: aziende, Consorzio, Regione. Nell'anno compreso tra il 16 ottobre 2012 e il 15 ottobre 2013, ci si concentrerà su Usa, Canada, Cina e Giappone - progetti che richiederanno investimenti elevati e ai quali aderiranno 54 aziende - ma anche sui Paesi Europei, con già 146 aziende coinvolte.
16 sono le Denominazioni di Origine Protetta che fanno capo all'Imt, suddivise tra Docg e Doc: Castelli di Jesi Verdicchio Riserva, Conero Riserva, Verdicchio di Matelica Riserva, Vernaccia di Serrapetrona - Docg -, Bianchello del Metauro, Colli Maceratesi, Colli Pesaresi, Esino, Terreni di San Severino, Lacrima di Morro d'Alba, Pergola, Rosso Conero, San Ginesio, Serrapetrona, Verdicchio dei Castelli di Jesi, Verdicchio di Matelica. 1200 invece i produttori e 930 i soci.
Numeri importanti che permettono di costruire un sistema forte. Un sistema che deve riconoscere il grande valore del Verdicchio sia a livello di qualità che di quantità di uva e di vino prodotto. Il Verdicchio incarna quindi perfettamente una scelta fortemente voluta e portata avanti: dare identità ad un territorio grazie al suo vino, legare il vitigno al territorio e promuovere insieme entrambi.Per scoprire le 21 cantine premiate www.imtdoc.it.

Fonte http://www.viniesapori.net

Ultima modifica ilVenerdì, 19 Ottobre 2012 14:36

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