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Conferenza“Cibus in primis”

"L’agricoltura e L’alimentazione biologica, tra diritti dei cittadini e degli agricoltori” + Film Documento: "Respiro di Terra", di Enrico Bellani, 1974, il 13 ottobre a Cerveteri.

“Cibus in Primis”così si diceva nell'antica Roma, quasi un’esortazione a non andare contro natura. Si tratterà il tema di un sistema biologico rispettoso della fertilità del suolo, della naturale fisiologia delle piante e della Biodiverità degli ecosistemi, al fine di ottenere produzioni ecologiche ed economiche che non danneggino l’ambiente e la salute dell’uomo. Di questo parlerà il prof. Giuseppe Altieri, Ordinario di Entomologia-Fitopatologia-Agroecologia-Agricoltura Biologica, Ist. Superiore Agrario di Todi (PG), illustrando aspetti poco noti al grande pubblico e distanti dalla realtà globale odierna.

Non si tratta di rifiutare la meccanizzazione e tornare alla zappa, si tratta di liberare l'agricoltura da pesticidi chimici, inutili e tossici, venduti da una fitta rete di commercianti senza scrupoli e senza una legge che lo permetta (la legge è in parlamento da almeno 20 anni).È di pubblico dominio che l'agricoltura industriale rappresenta la principale causa di inquinamento mondiale e gli allevamenti intensivi producono più CO2 e metano (gas serra) di tutti i trasporti mondiali, riguardanti soprattutto prodotti agroalimentari. Le coltivazioni intensive accumulano molti residui chimici, soprattutto nelle carni, al vertice della catena alimentare.

Da esperto il Prof. Altieri, ci illustra alcune possibilità che ci possono “salvare”: far la spesa in campagna attraverso filiere corte (GAS) o dirette dal produttore al consumatore; insegnando ai nostri figli “odori e sapori veri della natura”. Se un GAS di 100 famiglie acquista 200 € al mese per famiglia di alimenti biologici (20.000 €), lasciando agli agricoltori il 60% del prezzo finale, abbiamo 8.000 € al mese per organizzare l'offerta, la domanda e la consegna a domicilio, furgoni ecologici inclusi (4 posti di lavoro). Cosa aspettiamo a sviluppare 'Econologia' (economia ecologica) e Commerci Equi?

Il potenziale occupazionale nazionale è di almeno 500.000 posti di lavoro (ISFOL). Che aiuterebbero il ripopolamento delle campagne ed il recupero dell'agricoltura periurbana, per un altro milione di lavoratori. Cui si aggiungono almeno 20.000 tecnici agroecologi indipendenti. Tutto ciò è previsto dalle norme Agroambientali Europee (dal 1992), obbligatorie e prioritarie nei Piani di Sviluppo Rurale, le ricchissime finanziarie agricole regionali. Le cose, purtroppo, non sono andate come i legislatori europei avevano previsto e le regioni, con miopia cronica, hanno per lo più contrastato gli obiettivi della politica comunitaria agroambientale.



1. Presentazione
Ordinario di Entomologia-Fitopatologia-Agroecologia-Agricoltura Biologica, Ist. Superiore Agrario di Todi (PG)
Titolare Studio AGERNOVA di Massa Martana (PG), Servizi Avanzati per l'Agroecologia e la Ricerca, dove conduce ricerca applicata, consulenza, assistenza tecnica e formazione in Agroecologia, Agricoltura Biologica e sviluppo rurale.
Titolare Ditta ARTECOLOGY, servizi culturali in Agroecologia con organizzazione di festivals (Samothraki-Grecia, Perugia) di promozione della cultura tradizionale e dell'Agricultua ed alimentazione biologica
Coordinatore e Relatore Accademia Internazionale di Agroecologia - AGERNOVA. Dal 1996 collabora con il Prof. Miguel A. Altieri, Agroecologo (Università  di Berkeley, Ca) - Coordinatore Programmi Agricoltura Sostenibile - Nazioni Unite.
Collabora con l'Asseme (Associazione Sementieri Mediterranei) per le vertenze contro la diffusione e per il Bando degli OGM.
Si segnala il Simposio internazionale del 2003 - OGM: critica scientifica e alternative agroecologiche- con partecipazione del Prof. Nanjundaswamy, Miguel Altieri, Mae Wan Ho, Arpad Putzstay, J.P.Berlain, Clara Nicholls, Co-Finanziato Ministero Politiche Agricole, SUM, Coldiretti.
Ha fornito Consulenze Agroambientali alle Regioni Lazio, Basilicata, e Toscana. Dopo aver realizzato 6 anni di studi sperimentali per la regione Umbria 1988-1993, per la messe a punto di tecniche biologiche, con lunga esperienza di riconversione biologica di aziende agricole.
E' stato promotore del referendum popolare sui residui di Pesticidi negli alimenti, del 1992, insieme al gruppo di Lavoro del Prof. Giorgio Celli, gestito malamente dalle associazioni cosiddette ambientaliste e dai cosiddetti verdi.

Dal convegno dell'Ass. COLIBRI (Coordinamento Operatori Lotta Biologia ed integrata delle regioni Italiane), di cui ero Vice-presidente, sulle misure agroambientali del marzo 1996  a Bologna sul Reg. 2078, dove parteciparono i rappresentanti di tutte le Regioni Italiane, laddove tenni una relazione sui disciplinari e normative, sono ormai 13 anni che scrivo documenti tecnico-scientifici e di recepimento giuridico, Audizioni Parlamentari, Articoli e interventi televisivi (Report, Ambiente Italia, ecc.) sulle Politiche Agroambientali Nazionali,  informando puntualmente Regioni e Ministero

Ultima modifica ilMercoledì, 03 Ottobre 2012 19:30

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