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ITS Fondazione: corso con scadenza il 12 settembre

Sono 128.000 i posti di lavoro che potrebbero essere riempiti anche oggi se, davvero, ci fossero quelle nuove professionalità di cui le aziende italiane hanno bisogno.
La cifra è senz’altro sottostimata poiché molti imprenditori hanno pure rinunciato a cercare: non vogliono un laureato in lingue straniere ma, giusto per fare un esempio, un responsabile commerciale che sappia le lingue straniere. La Puglia non fa eccezione, anzi con la prosperità della sua agricoltura e il boom di iscrizioni alla facoltà di Agraria ha proprio bisogno di completare la filiera: dal campo, dove oramai siamo maestri di eccellenza, fino alla scaffale, dove invece stentiamo a far arrivare i nostri prodotti.

Una risposta a questa sete di sapere mirato, che porti ad occupazione reale, arriva da Locorotondo dove ha sede la Fondazione ITS Area Nuove Tecnologie per il Made in Italy/ Sistema Alimentare/ Settore produzioni Agroalimentari. Scadrà il 12 settembre il termine per iscriversi al percorso biennale di formazione ad hoc di “tecnico superiore per il marketing territoriale dei beni enogastronomici”. La proposta, spiega il presidente della Fondazione ITS che il prof. Vito Nicola Savino che guida la facoltà di Agraria all’università di Bari, è rivolta alla formazione di professionisti che aiutino i produttori pugliesi a dare valore aggiunto ai loro prodotti.

“In Italia le Fondazioni sono 59, di cui 9 per l’Agroalimentare, la necessità di andare incontro alle esigenze flessibili del mondo del lavoro è fortissima”, spiega il presidente Savino. Vogliamo fare un altro esempio? L’olio di oliva, croce e delizia della Puglia che il mese prossimo – come sempre – al via della raccolta vedrà un crollo dei prezzi all’ingrosso, con relative proteste. Diciamolo, con franchezza, che senza marketing non riusciremo ad entrare nelle richieste dei consumatori convinti – come ci dicono gli studi di settore – che sia la Toscana la maggiore produttrice di olio (in realtà solo il 3% rispetto al 40% della Puglia) e pure di uva da tavola (di fatto zero rispetto al 70% della Puglia). Miracoli del marketing enogastronomico? Direi proprio di sì.

Ora la possibilità di andare avanti c’è anche in Puglia, e la partecipazione è gratuita poiché la Fondazione ITS di Locorotondo ha quasi mezzo milione di euro da utilizzare per la formazione. Il corso si terrà ad Altamura, Cerignola e Copertino, con 2000 ore complessive di cui ben 800 di stage. Il modulo per le iscrizioni è su www.itsagroalimentarepuglia.it. E, chissà, che i frutti di questa vendemmia non possano essere venduti meglio di quanto si è fatto finora.

Antonella Millarte

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