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Appuntamento a Tramonti con la tradizione enogastronomica

Dal 6 al 19 agosto, un itinerario tra i sapori e le tradizioni delle tredici borgate.
 In vetrina tipicità e vini doc prodotti con le uve del vitigno centenario Tintore, il Festival della Pizza e tante iniziative per promuovere e valorizzare le 
tradizioni e la cultura della civiltà del luogo, riscoprendone un aspetto particolare, quello dei momenti ludici e ricreativi di un tempo.Un lungo happening del sapore, tra nettare di uve, prodotti caseari e trionfo della pizza. E' in programma a Tramonti dove i signori del vino di questa terra celebreranno il loro vitigno autoctono e l'intero comparto agroalimentare della Costa d'Amalfi. Il viaggio tra le vigne ed i sapori di Tramonti, si svilupperà 
attraverso alcune delle tredici frazioni del paese in cui spiccano alcune produzioni tipiche a cominciare proprio dai vini Doc realizzati dalle uve del vitigno centenario Tintore, sorprendentemente a piede franco, fino ad arrivare al fior di latte ed ai formaggi caprini. Dodici giorni di eventi lungo i quali sono spalmati i sei appuntamenti col gusto e le tradizioni.

Gli appuntamenti enogastronomici di "Tramonti da Vivere" prenderanno il via con la quarta edizione de La Contrada in Festa, "sagra dei sapori antichi" a Corsano: lunedì 6 e martedì 7 agosto sono le giornate dedicate a questo splendido evento. Tra canti, balli e musica popolare, si possono gustare prodotti sani e genuini, sapori della nostra terra che un tempo appagavano i palati dei padri contadini: dalla caponata al farro con i ceci, dalla ricotta al miele al pane integrale con provola e pancetta locale. Attraverso un percorso guidato si potranno riscoprire i mestieri di una volta - il cestaio, il fabbro, l'impagliatore, il falegname e tanti altri - ed assistere alla secolare "cotta" del pane integrale e alla caseificazione del Fior di latte. Tra slarghi, stretti vicoli, antiche cantine, forni, giardini coltivati e oggetti d'arte ci sarà soprattutto tanta buona musica: ospiti speciali delle serate 'a Paranza 'r 'O Lione e la Compagnia Daltrocanto.

La Contrada in Festa, un microcosmo di saggezza contadina. Da mercoledì 8 a venerdì 10 agosto, si prosegue con il Festival della Pizza. Da sempre la pizza ha caratterizzato il ruolo dei tramontani sparsi per il mondo. Vere e proprie colonie formatesi in seguito ai flussi migratori degli anni '50 e grazie alle quali la pizza è diventato uno degli alimenti più noti. Le amministrazioni comunali hanno cercato di valorizzare questo impegno anche attraverso degustazioni, tavole rotonde e interventi in sede di unione europei utili a tutelare la pizza di qualità. L'annuale Festival è una occasione anche per ricordare il pioniere di questa attività: Luigi Giordano, che proprio l'8 agosto del 1950 legò per sempre il nome della pizza a quello della città di Tramonti, aprendo la prima pizzeria a Loreto di Novara. Il successo dell'unione tra farina impastata, pomodoro e fior di latte ebbe come effetto la migrazione in massa di numerosi tramontani verso il Nord Italia. Ad oggi sono circa 3000 le pizzerie in tutta Italia a gestione "Tramontana". Saranno 3 i tipi di pizza proposti dalla rassegna: integrale (quella, cioè, che viene tutt'oggi consumata in occasione della commemorazione dei defunti); Deco (denominazione comunale), la carta d'identità del prodotto d'eccellenza istituita e riconosciuta dal Comune di Tramonti; il "Pizzino", una pizza "nuova", più piccola, brevettata ad Alessandria proprio da un pizzaiolo di origini tramontane. Si tratta di un impasto contenuto in una corona di metallo nel momento in cui viene infornato, ha lo scopo di conferire differenti proprietà e sapori al prodotto finito.

Il percorso tra i sapori e i saperi della Costa d'Amalfi proseguirà venerdì 10 agosto con Calici di Stelle, l'evento clou dell'intera kermesse, prima ancora che una vetrina di tipicità per quei palati raffinati capaci di risvegliare il desiderio sopito delle cose buone. Manifestazione, promossa nell'ambito delle iniziative dell'Associazione "Città del Vino", a cui questo Comune e' associato, e che si svolge nell'artistico scenario dell'antico chiostro del Convento di San Francesco. Alla manifestazione è sempre associato un convegno a tema eno-gastronomico, momento di studio e valorizzazione di tradizione e cultura del territorio, che quest'anno ha come tema: " La qualità a Kilometri zero - Tramonti capofila in Costa d'Amalfi della filosofia slow, dai vini all'ovicaprino" L'evento richiama numerosi turisti per il tocco di classe e per il gusto con il quale viene organizzato. Serata di stelle cadenti e di sapore con le tipicità del territorio realizzate dalle aziende agricole (insaccati, Fiordilatte e formaggi ovicaprini) dai ristoranti, dalle pasticcerie e dagli artigiani di Tramonti.

Il percorso proseguirà nel borgo di Gete, con una Festa del Vino, organizzata dall'Associazione Gete, in programma sabato 11 e domenica 12 agosto. Una civiltà, quella di Tramonti, che continua a mantenere in vita antiche usanze e antichi mestieri come la lavorazione dei formaggi e delle ceste di vimini, oltre alla coltivazione dei suoi vitigni ultracentenari che si dipanano con fitte trame su pergolati retti da impalcature fatte con pali di castagno. Un'autentica rarità nel panorama viticolo internazionale, ma anche l'eredità della metodologia che si utilizzava migliaia di anni fa con gli etruschi che popolavano questa zona. Degli antichi vitigni, che hanno fatto la storia e la fortuna dei vini della sottozona Doc di Tramonti, molti risultano essere ancora produttivi e per giunta su piede franco. Si tratta di uve strettamente legate al territorio e in qualche caso esclusive dell'entroterra amalfitano come il Tintore, la cui produzione si concentra proprio nella borgata di Gete. A fare da cornice sarà l'incanto dei luoghi con la Cappella Rupestre mentre l'atmosfera sarà garantita dal suono delle tammorre e di strumenti a corde.

Penultimo appuntamento giovedì 16 e venerdì 17 agosto a Campinola, con la Festa del Fior di Latte per svelare un'altra entusiasmante strada del sapore. Quella del latte vaccino e dei suoi derivati che attraversa in lungo in largo le colline di Tramonti. Da Cesarano a Campinola; da Capitignano a Gete, dove la filiera segue ancora i metodi tradizionali. A cominciare dalla produzione di fior di latte e caciocavalli, tutti rigorosamente "fatti a mano". E su quella che un tempo era l'attività più diffusa (oltre 40 caseifici a fronte dei 9 attuali) esistono persino 2 leggende, una delle quali conduce direttamente alla pizza, offerta alla Regina Margherita da Don Raffaele Esposito, il quale sostituì il formaggio proprio col Fior di Latte tramontano e scovare oggi gli ultimi casari che in questo immenso cuore verde della Costiera Amalfitana, non è impresa facile, perché i loro piccoli laboratori sono per lo più nascosti tra grappoli di case che si arrampicano lungo le colline. Ed è per questo che l'iniziativa si propone di mettere in vetrina un prodotto di nicchia prima di invitare buon gustai e turisti a inoltrarsi tra sterrati e piccole arterie interpoderali, per dar vita al gioco della conquista dei sapori con una singolare "Caccia al Casaro".

Ultimo appuntamento sabato 18 e domenica 19 agosto a Figlino con "Borgo da Favola", attraverso la manifestazione "Borgo da favola" si vuole recuperare e riproporre il mondo della fantasia e dei giochi del passato come vissuto da bambini e adolescenti, in particolare della nostra civiltà rurale e meridionale. La tecnologia è sì importante per la nostra vita ma la fantasia e la creatività devono avere sempre il loro spazio, nell'età dell'infanzia e dell'adolescenza. Il gioco deve essere momento di aggregazione e non di isolamento."Borgo da favola" vuole essere, nel contempo, anche riscoperta di luoghi e di siti di arte, storia e cultura. La borgata ove si sono svolte le passate edizioni e si svolgeranno le future, la frazione Figlino, conserva ancora intatti nuclei abitati del passato. Domina su tutto la Chiesa di San Pietro Apostolo arricchita da stucchi della scuola del Vaccari e da un pavimento decorativo di maioliche di Capodimonte risalente al '700. Il percorso proposto è attraverso tutti questi siti della borgata che lasciano vivere lo spirito e la vita del passato. L'iniziativa, promossa dall'Associazione "Ex Giovani" della Frazione Figlino, intende promuovere e valorizzare le tradizioni e la cultura della civiltà del luogo, riscoprendone un aspetto particolare, quello dei momenti ludici e ricreativi di un tempo, nella loro semplicità e nella loro valenza sociale e culturale


Fonte: www.aiol.it
Ultima modifica ilLunedì, 06 Agosto 2012 17:23

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