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La geografia viticola

La geografia viticola riguarda essenzialmente le zone geografiche dove la vite può sopravvivere o dove la pianta può svolgere le sue funzioni vegetative e riproduttive consentendo di generare valore economico. Per questo, parlando del vino, ci si riferisce a quest'ultimo limite per la definizione della geografia della vite (limite economico).

Per definire questi limiti dobbiamo considerare i fattori che incidono sul clima e che modificano, anche sensibilimente, gli elementi principali quali temperatura e durata del giorno (luce):

Latitudine

Nell'emisfero boreale la vite si sviluppa al meglio tra il 40°-50° parallelo di latitudine mentre nell'emisfero australe le zone migliori vanno dal 30° al 40° parallelo.

Altitudine

L'altitudine incide in modo abbastanza consistente sulla temperatura dell'aria con valori che scendono di 6°C ogni 1000m di quota.

Generalmente, prendendo la zona considerata migliore, in termini di latitudine, per la coltivazione della vite i limiti d'altitudine si spingono fino ai 1200-1300 m della Valle d'Aosta,Sicilia e Campania(Italia) e i 1200-1500 m dell'Atlante (Nord Africa).