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Come si nutre la vite

Come si nutre la viteLa vite si nutre assorbendo dal terreno, attraverso l'organo radicale, gli elementi indispensabili al suo sviluppo e alla sua sopravvivenza. Alcuni di questi elementi vengono assorbiti in quantità maggiore (funzione plastica) e altri che hanno una funzione catalitica si trovano in minore quantità all'interno degli apparati della vite.

Elementi che vengono assorbiti dalla vite

 

Elementi con funzione plastica:
  • Carbonio
  • Idrogeno
  • Ossigeno
  • Azoto
  • Fosforo
  • Potassio
  • Sodio
  • Calcio
  • Magnesio
  • Zolfo
Elementi con funzione catalitica:
  • Ferro
  • Zinco
  • Manganese
  • Boro
  • Rame
  • Molibdeno
  • Nichelio
  • Cobalto
  • Iodio
Elementi non indispensabili:
  • Silicio
  • Alluminio
  • Cloro
  • Sodio

Come avviene l'assorbimento degli elementi?

Gli organi che svolgono la funzione di portare alla pianta della vite gli elementi nutrizionali necessari sono le radici e le foglie.

Il processo di assorbimento delle soluzioni presenti nel terreno avviene per osmosi attraverso i peli radicali che effettuano una vera e propria selezione degli elementi, mantenendo costante la composizione chimica complessiva indipendentemente dalla concentrazione degli stessi. Quindi la pianta svolge un'attività di laboratorio chimico per ottenere la soluzione che più è adatta alla sua sopravvivenza. Inoltre gli elementi si trovano nel terreno sotto varie forme chimiche che la vite riconosce e utilizza in base alle sue esigenze alimentari.

Le soluzioni passano dai peli radicali alle radici più giovani e poi a quelle più vecchie fino a raggiungere, attraverso il sistema vascolare, il fusto e successivamente le foglie e gli altri organi aerei. All'interno della pianta troviamo sostanze più o meno complesse di tipo minerale ed organico sotto forma di proteine, carboidrati e grassi. Quindi la vite trasforma il materiale inorganico, assorbito dal terreno, in una composizione organico-minerale.

Anche le foglie rappresentano una via per l'ingesso degli elementi minerali, ma in modo molto più limitato rispetto alle radici. L'unico elemento che viene assorbito in modo più consistente da parte delle foglie, derivante del fenomeno della fotosintesi clorofilliana, è il carbonio.

Assorbimento degli elementi nelle fasi vegetative

Molto interessanti sono le ricerche che sono state fatte per capire come varia l'assorbimento degli elementi principali durante le fasi vegetative della vite.

Da questi studi è emerso che l'assorbimento del potassio è molto elevato in primavera e termina alla fine dello sviluppo vegetativo con un picco dalla fioritura fino ai primi giorni di luglio, con l'annullamento durante l'invaiatura e una piccola ripresa nell'ultima fase vegetativa.

L'azoto è un elemento il cui assorbimento è necessario in tutte le fasi di sviluppo della pianta anche se si è riscontrata una diminuzione regolare dall' inizio alla fine della vegetazione.

Il fosforo viene assorbito maggiormente all'inizio della fase vegetativa.

Ad una diminuzione del contenuto di azoto,fosforo e potassio abbiamo un aumento della presenza di carbonio e magnesio, in corrispondenza dell'invecchiamento delle foglie quindi nell'ultima fase vegetativa dove la vite inizia a recuperare le riserve nutrizionali indispensabili per superare le fasi più fredde dell'anno.

L'assorbimento dell'acqua varia nell'arco della giornata ed è dipendente dal grado di umidità dell'aria, dalla temperatura e naturalmente dalla riserve idriche del terreno.

L'assorbimento dei sali minerali tende a rimanere costate.

Questo studio è molto importante, perché mette in luce i fabbisogni della vite durante lo sviluppo vegetativo. Inoltre è emerso che l'eventuale mancanza o carenza di uno degli elementi principali, porta ad uno squilibrio nutrizionale con un maggiore assorbimento degli altri elementi ed un possibile danno per la produttività e vitalità della pianta.