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Radice

La vite è una pianta legnosa che può moltiplicarsi attraverso il seme dei suoi frutti o per via vegetativa. Quindi è doveroso distinguere il tipo di radici che provengono dal seme da quelle che si generano da parti di rami o tralci.

 

Le radici che provengono dal seme hanno origine dalla radichetta. Essa fuoriesce dal seme e da origine alla radice principale dalla quale, dopo pochi giorni dalla sua germinazione,escono altri apparati radicali che possono anche superare, per lunghezza e dimensione, la radice principale.

 

Le radici che provengono da porzioni di rami sono avventizie, cioè che non si formano dalla radice primaria ma da meristemi secondari. La loro formazione avviene in condizioni di elevata temperatura e umidità.

Struttura esterna

La struttura esterna della radice giovane è composta delle seguenti parti:

  • Cuffia o caliptra o pileoriza: si trova all'estremità della radice e ha il principale scopo di proteggere l'apice vegetativo ed è seguita da un breve tratto nudo.
  • Zona pilifera: sono delle radichette (peli radicali) molto sottili che sono destinate a cadere in breve tempo lasciando delle cicatrici, responsabili della superficie scabra della radice principale.

Il colore delle radici passa dal bianchiccio al giallognolo fino a diventare bruno con variazioni che dipendono dal tipo di vitigno.

La forma delle radici è cilindrica e filiforme.

Una caratteristica che nel tempo ha avuto un certo interesse è l'angolo geotropico che rappresenta l'angolo che le radici formano con il fusto verticale. Esso può variare moltissimo a seconda del tipo di vitigno. Tuttavia altri fattori, derivanti dal tipo di terreno, ha reso il risultato puramente teorico. La considerazione più importante comunque rimane il legame tra questo angolo e la resistenza della vite alla siccità del terreno. Infatti, viti che sviluppano le radici in superficie hanno una minor resistenza alla siccità. Inoltre si è potuto constatare che le radici tendono ad allungarsi maggiormente in senso parallelo alla superficie rispetto che in profondità.

La maggior parte delle radici si trova ad un profondità che varia fra i 25 e gli 80 cm e possono raggiungere un' espansione laterale fino ai 20 metri.

Struttura interna (primaria)

La struttura interna primaria si trova nelle radici giovanissime (struttura primaria) ed è formata da diversi elementi, partendo dall'estremità fino a giungere all'interno, nella zona più centrale della radice:

  • Epidermide: le cellule di questa parte di allungano nei peli radicali e costituiscono la parte più esterna delle radici.
  • Assise suberosa: questa parte si trova al disopra della zona pilifera che è impermeabile ai liquidi. Tuttavia è inframezzata da cellule a pareti sottili che consentono alle soluzioni presenti nel terreno di passare.
  • Parenchima corticale: una serie di strati di cellule abbastanza grandi e con pareti sottili sono ricche di amido e di tannino
  • Endoderma: separa la zona più esterna (corteccia) dal cilindro centrale.
  • Cilindro centrale: parte centrale della radice che è a sua volta formato da altri elementi elencati di seguito.
  • Periciclo.
  • Fasci liberiani e fasci legnosi: contengono i vasi liberiani e legnosi che permettono lo spostamento delle soluzioni presenti nel terreno. La linfa greggia formata prevalentemente da acqua e sali minerali scorre nei vai legnosi (xilemi) mentre la linfa elaborata viene trasportata attraverso i vasi liberiani (floemi).

Struttura interna (secondaria)

La struttura interna secondaria si forma da quella primaria ed è costituita da:

  • Fellogeno: ha origine dal periciclo e genera il periderma.
  • Periderma: rappresenta la parte più esterna della radice costituita prevalentemente da tessuto morto (sughero) che viene generato continuamente dal fellogeno.
  • Cambio: zona che separa la parte più esterna dal midollo, racchiude internamente gli xilemi. Esternamente ad essa rimangono gli floemi.
  • Raggi midollari: si formano dagli xilemi primitivi.

La struttura secondaria è composta dal cilindro centrale mentre quello corticale si riduce a pochi strati di periderma.