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Sostegni per la vite

Pali metalliciLa vite è una pianta rampicante che si adatta facilmente ad ogni tipo di sostegno. In viticoltura e in  particolar modo quando si tratta produzioni vinicole, i sostegni devono essere scelti in funzione del sistema di allevamento, conseguenza delle tradizioni e dell'ambiente pedoclimatico (clima e terreno). I principali sostegni sono: sostegni vivi, pali di legno, pali in conglomerato cementizio, pali metallici. Insieme a questi i fili di ferro e/o di acciaio concorrono modellare i vigneti e a migliorare le fasi vegetative e produttive della pianta.


Sostegni vivi

Sostegni viviI sostegni vivi sono stati i primi ad essere impiegati dall'uomo. Essi devono avere la caratteristiche:

  • non sfruttare troppo il terreno a discapito della vite;
  • avere delle radici che si sviluppano in profondità in modo da non intaccare il suolo utilizzato dalla radici della vite;
  • avere una chioma non troppo folta e sopportare delle potaure severe.

I sostegni più utilizzati sono:

  • L'acero;
  • L'olmo;
  • Il frassino;
  • Il gelso;

Nella viticoltura moderna questo tipo di sostegni sono utilizzati sporadicamente.

Pali di legno

Pali di legno viticolturaI pali di legno sono dei sostegni molto utilizzati in viticoltura per la caratteristica di essere elastici e quindi adatti alla meccanizzazione.

Vengono utilizzati diversi tipi di legno tra cui:

  • Salice o pioppo: legno tenero che tuttavia cresce velocemente nei terrei umidi tipici dei fondo valle o lungo i corsi d'acqua.
  • Castagno: legno molto utilizzato in viticoltura ha la caratteristica di essere duro e da questo legno si possono ottenere pali diritti.
  • Robina: questo legno cresce bene su diversi tipi di terreno, si sviluppa molto velocemente e da un legno abbastanza duro e resistente.
  • Abete: utilizzato nelle zone alpine da un legno robusto anche se abbastanza costoso.
  • Azobè: legno esotico che ha buona resistenza e durata. Tuttavia prima del suo utilizzo deve essere ben stagionato per evitare possibili imberlature.
  • Canna: ha avuto un interesse particolare in viticoltura per le le sue caratteristiche. La canna da sostegni leggeri, diritti e ad un basso costo.

Uno degli elementi che il viticoltore deve considerare è la durata. Per questo vengono sottoposti a diversi trattamenti per evitare che il palo si deteriori:

  • Stagionatura: la stagionatura deve essere fatta all'ombra, per evitare che il palo si spacchi, ed ha il principale scopo di eliminare l'acqua di vegetazione.
  • Trattamenti con sostanze idofughe: i pali, dopo aver tolto la parte di corteccia, devono essere trattati, soprattutto nella parte che verrà interrata, con degli impregnati o catrame.
  • Immersione in acqua: questa pratica ha lo scopo di eliminare gli elementi alterabili del palo.
  • Doppia diffusione: consiste nel trattare per immersione la parte destinata all'interramento, dopo averla scorticata, con del cromato di sodio per 3 giorni e poi con una soluzione di solfato di rame per altri 3 giorni.
  • Tanalizzazione: di recente utilizzo, consiste nell'iniettare sotto pressione e sotto vuoto, delle sostanze antisettiche a base di rame, cromo e arsenico.

Pali di conglomerato cementizio

Pali in conglomerato di cementoQuesti pali sono i più resistenti e hanno dei costi relativamente moderati considerando la loro durata. Vi sono due principali tipi:

  • A cemento precompresso: hanno una maggiore resistenza e quindi si possono utilizzare diametri inferiori rispetto ai pali in cemento vibrato.
  • A cemento vibrato.

Questa tipologia di sostegno viene utilizzata soprattutto nei sistemi di allevamento complessi.

Pali metallici

Pali metalliciI pali di ferro vengono utilizzati soprattutto nei paesi dove vi è la presenza in natura di questo materiale.

I pali di acciaio profilati oggi vengono utilizzati comunemente per a loro robustezza e leggerezza. Sono normalmente trattati con dei bagni di zinco per evitare la corrosione e ve ne sono di diversa lunghezza e con numerosi ganci lungo la facciata esterna per facilitare il fissaggio dei fili.