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Gruppi di portainnesto

I gurppi di portainnesto maggiormente utilizzati sono degli ibridi tra due varietà che sono state selezionate per garantire un elevato adattamento e per soddisfare le esigenze specifiche delle principali zone viticole. Oggi questo tipo di ricerca è in continua evoluzione, sia per migliorare l' adattamento della vite e quindi la sua produttività, sia per far fronte ai cambiamenti climatici che introducono nuovi elementi da non sottovalutare.

Berlandieri x Riparia

KOBER 5BB: portinnesto selezionato in Austria all’inizio del ‘900. Si è ampiamente diffuso per la plasticità di adattamento ai diversi tipi di terreno e per la buona affinità d’innesto. Vigoroso, viene preferibilmente utilizzato nei terreni freschi di pianura o di media collina, pesanti ed argillosi purché non eccessivamente siccitosi. Ideale per forme d’allevamento espanse ed impianti non eccessivamente fitti.
SO4: ibrido ottenuto presso la Scuola Viticola di Oppenheim. Rispetto al precedente risulta leggermente meno vigoroso come anche meno resistente al calcare. Predilige terreni di medio impasto o sciolti, freschi o fertili ma anche i terreni pesanti, ma non asfittici. Tende ad anticipare leggermente l’epoca di maturazione dell’uva ed a indurre una buona lignificazione dei tralci.
420A: ottenuto in Francia da Millardet e de Grasset nel 1887. Di media vigoria, presenta una buona resistenza a calcare e siccità e una interessante adattabilità ai diversi tipi di terreno: da quelli di medio impasto a quelli argillosi e compatti di collina. Sviluppa più lentamente nei primi anni d’impianto ma induce, successivamente, un ottimo equilibrio vegeto-produttivo. Adatto a forme d’allevamento poco espanse ed a impianti fitti. È poco idoneo al ristoppio.
157-11 Couderc: ibrido ottenuto in Francia da Couderc nel 1889, con caratteristiche simili al precedente, con la differenza che tollera in misura minore i terreni asciutti e siccitosi, preferendo quelli profondi e freschi. La vigoria è media, e perciò si adatta a forme d’allevamento contenute e ad impianti fitti.
161-49 Couderc: ibrido ottenuto in Francia da Couderc incrociando Riparia x Berlandieri. Viene consigliato in terreni asciutti, ghiaiosi, calcarei, ben esposti. La sua radicazione è piuttosto lenta nei primi anni, anche se in seguito questo ritardo tende a scomparire. Di vigoria contenuta, può essere utilizzato per forme d’allevamento non espanse ed impianti fitti.

Berlandieri x Rupestris

1103 Paulsen: selezionato da Paulsen a Palermo, è diffuso in gran parte delle zone viticole calde e siccitose. E’ un portinnesto dotato di elevata vigoria, per cui è opportuno utilizzarlo nei terreni non troppo fertili, anche se compatti e salmastri, e in combinazione con vitigni non troppo vigorosi. Tende a ritardare la maturazione delle uve, ma consente livelli di acidità dei mosti più elevati.
779 Paulsen: ottenuto da Paulsen a Palermo alla fine dell’800, è simile al 1103P ma possiede una vigoria più ridotta. E’ sempre caratterizzato da una buona resistenza alla siccità, al calcare ed alla compattezza del terreno, ma si adatta anche a terreni mediamente fertili.
775 Paulsen: è il meno vigoroso dei Paulsen, si adatta a terreni asciutti, purché non molto siccitosi, mediamente clorosanti, per quanto preferisca quelli di medio impasto, un po’ freschi.
140 Ruggeri: il vigore indotto alla marza con possibile prolungamento del ciclo vegetativo ne giustificano la scarsa diffusione nelle provincie settentrionali d’Italia dove potrebbe trovare adozione limitatamente in terreni particolarmente calcarei e siccitosi. E’ quindi consigliato in terreni poco fertili, siccitosi e in zone calde.
110 Richter: ottenuto da Richter in Francia. E’ vigoroso e si adatta ai terreni asciutti e siccitosi tollerando quelli clorosanti. Lo sviluppo della marza il primo anno è più lento in quanto il portinnesto favorisce lo sviluppo delle radici. Induce, successivamente, un ottimo equilibrio vegeto produttivo alla marza. Predilige forme d’allevamento non eccessivamente espanse e impianti a medio-alta densità.

Riparia x Rupestris

101-14: ottenuto in Francia da Millardet e de Grasset nel 1882. La sua vigoria è medio-debole a seconda delle condizioni, per cui si adatta alle elevate densità d’impianto. Può essere utilizzato per terreni di pianura di medio impasto, freschi, fertili e abbastanza profondi. E’ adatto anche per terreni “freddi”, ma non è consigliato in terreni sabbiosi, sassosi , asciutti e calcarei.
3309 Couderc: è esigente in fatto di clima e di terreno, non tollerando né quelli troppo compatti, asciutti e siccitosi, e neppure quelli un po’ umidi; è perciò adatto a terreni magri. Data la sua scarsa resistenza al calcare non si adatta ai terreni clorosanti.