Log in

Cenni storici

Cenni sotrici scelta del portainnestoL'importanza della scelta del portinnesto deriva principalmente dalla comparsa della filossera in territorio europeo.

La viticoltura, prima dell'attacco della filossera, ha vissuto un continuo alternarsi di periodi di crisi e periodi di benessere, ma comunque dove la vitis vinifera era e lo è tutt'ora, insieme al suo principale prodotto, un patrimonio da tramandare da generazione a generazione.

Dopo l'attacco della filossera il viticoltore ha inseguito la strada più ovvia di adottare un portinnesto che fosse resistente al temibile insetto che attacca l'apparato radicale (filossera) .Da qui la scelta di utilizzare un portinnesto di origine americana con tutte le sue implicazioni. Infatti, fin da subito, si dovettero affrontare alcune questioni che possono essere sintetizzate in tre punti:

  • Grado di resistenza alla filossera: quelle più resistenti sono risultate la rupestris e la riparia.
  • Affinità d'innesto: tra le viti americane e quelle europee.
  • Adattabilità alle tipologie di terreno:le varietà più resistenti alla filossera hanno dimostrato una difficile adattabilità ai terreni calcarei.

Il compromesso conclusivo è derivato da una serie di studi e tentativi che hanno portato all'ibridazione, cioè creare dei portinnesti ibridi di diverse varietà, compresa la vitis vinifera. Questo a permesso di originare portinnesti adatti alle diverse condizioni imposte dal territorio e, al tempo stesso, resistenti alla filossera.