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Nottula fimbriata

Le larve compiono danni saltuari soprattutto nei vigneti di collina nel periodo che va tra l’ingrossamento delle gemme al germogliamento.

Marciume acido

Marciume acidoÈ così chiamato per il pungente odore di aceto che i grappoli colpiti emanano e rappresenta la più grave alterazione sotto il profilo qualitativo. La malattia può essere confusa con la botrite solo nelle prime fasi, poi si distingue per la presenza di moscelini attorno al grappolo e per il sentore d’aceto.

Tignoletta

TignolettaMolto più diffusa della tignola, può attaccare i bottoni floreali ma principalmente gli acini svuotandoli provocandone l’imbrunimento e il dissecamento. I danni sono molto gravi e favoriscono l’insediamento della botrite e del marciume acido.

 

Marciume nero (Black rot)

Il marciume nero colpisce tutti gli organi erbacei della pianta. I primi sintomi appaiono sulle foglie come chiazze circolari bruno-chiare in principio di 1mm per poi arrivare a 2-3 cm. Le chiazze di solito sono isolate e si trasformano in zone necrotizzate.

Rogna

La rogna della viteLe infezioni avvengono a seguito di lesioni provocate sulle parti aeree della pianta dal gelo o ad opera dell’uomo. La massa tumorale che a seguito si sviluppa è dovuta a ceppi di Agrobacterium tumefaciens della varietà Biovar 3. La rogna è caratterizzata da tumori più o meno espansi localizzati principalmente sul fusto e sul punto d’innesto, essi possono essere isolati o formare cordoni allungati. Si formano nell’arco di una stagione vegetativa  terminata la quale va incontro ad un processo di invecchiamento e disseca, ma nuovi tumori possono nascere nelle annate successive in prossimità dei vecchi tessuti tumorali oppure lontano da questi portando alla morte della vite.  È importante scegliere delle barbatelle non infetto dal batterio ed eliminare dal vigneto le viti infette.

Muffa grigia

Muffa grigia botrite della viteLa manifestazione caratteristica si ha negli acini sui quali si ha inizialmente delle macchie bruno-olivastre che successivamente si ricoprono di un’abbondante muffa grigiastra che si diffonde rapidamente agli acini vicini.

Escoriosi

Escoriosi della viteI tralci di uno o due anni sono gli organi più colpiti. D’inverno si notano delle marezzature brunastre o violacee disposte nel senso della lunghezza del germoglio a volte confluenti o attorniate di macchie chiare di varie dimensioni. Le zone infette sono inizialmente localizzate al primo internodo e poi si estendono con lo svilupparsi della malattia a quelli successivi.

Oidio

Sulla superficie degli acini interessati si osserva un’efflorescenza biancastra al di sotto della quale si hanno spesso chiazze necrotiche di colore bruno-nerastre. Gli acini infetti non accrescono ma si spaccano.

Mal dell' esca

Grave malattia dal decorso lento e progressivo oppure apoplettica che porta alla morte improvvisa della pianta. La forma cronica  interessa tutti gli organi aerei della pianta in particolare le foglie e il tronco. La malattia si presenta inizialmente alle foglie con delle piccole striature internervali che dal giallo/rosso arrivano al bruno e poi necrotizzano.