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Garganega

La garganega è probabilmente originario dalla Grecia e trova l’epicentro della sua produzione nelle zone di Gambellara, in provincia di Vicenza e Soave in provincia di Verona entrambe aree di produzione della regione Veneto.
Di origine antichissima, probabilmente deriva dalla famiglia dei trebbiani. Fonti storiche rilevano la presenza delle Garganeghe già nel XII secolo nel Veneziano. Nel 1300 Pier De’ Crescenzi ricorda la Garganica. Nel 1800 diffuso presente nel veronese e vicentino.
Accostato al Grecanico di Sicilia e considerato un vitigno identico alla Garagenga.

Sinonimi

Garganega di Gambellara, Garganega comune, D’oro.

Zone di coltivazione

Diffusa nel nord Italia in particolare su alcune regioni della costa adriatica. In particolare in Veneto nelle province di Vicenza, Verona e Padova.

I principali vini di qualità prodotti con questo vitigno

DOCG Recioto di Soave
DOCG Recioto di Gambellara
DOC Soave
DOC Gambellara
DOC Colli Euganei.

Esigenze ambientali

Preferisce terreni tendenzialmente fertili e sciolti e possibilmente buone esposizioni nelle zone classiche di coltura per ottenere un prodotto di qualità.

Esigenze colturali

La garganega è un vitigno vigoroso, a germogliamento un po’ tardivo. Tralcio lungo di media robustezza, un po’ fragile, con internodo medio, di scarsa lignificazione nei climi più freddi.
Esige forme di allevamento abbastanza espanse e potature lunghe nei climi settentrionali, si adatta a potature medie nel sud.
Classicamente allevato a pergola o tendone, non si adatta nel nord ad ampie meccanizzazioni.
Nei climi più caldi del sud, ove la maturazione dei tralci è buona, si potranno adottare forme a controspalliera facilmente meccanizzabili.

Resistenza alle malattie

In generale ha una buona resistenza alle malattie. Sensibile al marciume acido.

Resistenza alle avversità

Buona resistenza alle malattie.

Attitudine enologica

Adatto all’appassimento e alla spumantizzazione da cui si ottengono ottimi vini da Dessert.

Sul vino

Da un vino di colore giallo paglierino, fresco e profumato. Adatto all’appassimento e alla spumantizzazione da cui si ottengono ottimi vini da Dessert.

Ultima modifica ilLunedì, 25 Aprile 2011 18:22
  • Germoglio: apice mediamente espanso, verde-biancastro, cotonoso, con foglioline apicali spiegate, verde-biancastre, cotonose.
  • Foglia: media, pentagonale, quinquelobata, con denti molto pronunciati, lembo verde opaco un po’ bolloso, glabro.
  • Grappolo: lungo, cilindrico, con ali molto pronunciate, relativamente spargolo, con rachide che spesso spacca in punta.
  • Acino: medio sferoide, di colore giallo dorato a stacco relativamente facile, ombelico persistente; buccia spessa; polpa succosa, di sapore semplice.
  • Germogliamento: Media-Tardiva
  • Fioritura: Media
  • Invaiatura: Media
  • Maturazione: Media-Tardiva
  • Portamento: Semi-eretto
  • Vigoria: Alta
  • Fertilità potenziale: Media
  • Fertilità basale: Bassa
  • Zuccheri: 2117-20
  • pH: 2,95-3,5
  • Acidita: 5,0-9,5
  • Antociani: -
  • Polifenoli: -
  • Buccia/Vinaccioli: -
  • Coordinates: -
  • LatLng: 11.32184423842651,45.47074546673148,0
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