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Erbaluce

Le prime notizie del vitigno Erbaluce risalgono al 1606. Esso è stato menzionato per la prima volta in un libro di Giovanni Battista Croce, gioielliere presso il Duca Carlo Emanuele I. Il primo nome è anche quello del vitigno e sembra venga da Albalux, datogli dai Romani quando videro crescere da queste parti le prime uve derivanti da piantine importate, pare da vigneti campani.

Alba Lux, luce dell’alba per via, probabilmente, delle tonalità degli acini che diventano color oro e poi rame man mano che i raggi del sole li illuminano.

Sinonimi

Greco nel Novarese.

Zone di coltivazione

È coltivato in provincia di Torino (in Canavese, sulla Serra d'Ivrea e sui colli che circondano il lago di Viverone) e in alcuni comuni della provincia di Biella; con il nome di Greco è da tempo presente nel Novarese.

I principali vini di qualità prodotti con questo vitigno

- DOC Canavese
- DOC Coste della Sesia
- DOC Erbaluce di Caluso

Esigenze ambientali

Scarsa adattabilità ai terreni richiede ottime esposizioni, riparo dai venti e medie altituini.
Predilige terreni calcarei e caldi.

Esigenze colturali

in tutto il Canavese allevamento con forme alte ed espanse (pergole semplici o doppie), che portano più "corde" costituite da cordoni con un capo a frutto di 8-16 gemme ciascuno; nel Novarese si adotta per il Greco una controspalliera, ma ovunque si richiede una potatura lunga.

Resistenza alle malattie

Scarsa tolleranza nei confronti dell'oidio; in genere scarsa suscettibilità alla Botrytis cinerea e ad altri marciumi del grappolo, soprattutto quando questo non è eccessivamente compatto. Sull'Erbaluce si manifestano talora carenze (in particolare di magnesio) e squilibri nutrizionali, con ingiallimenti dell'apparato fogliare ed accartocciamento del lembo, che può anche però essere associato a infezioni virali o a punture da cicaline.

Resistenza alle avversità

Può essere soggetto a danni da gelo a seguito di brinate tardive che si verificano frequentemente nell'area tipica di coltura.

Attitudine enologica

Di elevata acidità fissa, le uve si prestano all'ottenimento di prodotti di diversa tipologia, dagli eleganti spumanti secchi, ai vini tranquilli, ai passiti (o passiti liquorosi), ottenuti dall'appassimento in fruttaio di uve scelte.

Sul vino

- Profumo fine e leggero e gusto fresco ed acidulo.
- Nei passiti si tratta di vini strutturati complessi ma freschi.

Cloni

- Erbaluce CVT TO 29
- Erbaluce CVT TO 55
- Erbaluce CVT TO 30
- Erbaluce CVT TO 71

Fonte e immagine: www.regione.piemonte.it

Ultima modifica ilLunedì, 25 Aprile 2011 18:19
  • Germoglio: apice cotonoso, bianco verdastro con orli rosati o carminati. Foglioline apicali (da 1 a 3) di colore verde giallastro con orli rossi e sfumature ramate più o meno intense, inferiormente cotonose. Foglioline basali (4-5) di colore verde giallastro con apice dei denti rosato, inferiormente lanuginose. Il tralcio erbaceo è in alcuni cloni di colore rosso intenso nel tratto apicale e a strie rosse sul lato dorsale.
  • Foglia: di media grandezza, da pentagonale a orbicolare, quinquelobata; seno peziolare a lira con bordi sovrapposti, talora sguarnito; seni laterali superiori a lira con bordi sovrapposti (con fondo a U+V), inferiori come i precedenti o a U, più o meno profondi. Il lembo é verde scuro con nervature rosse o rosate alla base e ha superficie bollosa con depressioni lungo e tra le nervature principali; il profilo è ondulato, con margini nettamente revoluti, specialmente in stagione avanzata, quando si evidenziano anche ingiallimenti internervali talora vistosi e conseguenti principalmente ad attacchi di cicaline, patologie virali o carenziali. Denti mediamente pronunciati, a base larga e margini convessi o da un lato concavi dall'altro convessi. Pagina superiore aracnoidea almeno in prossimità del punto peziolare, l'inferiore é poco lanuginosa.
  • Grappolo: di media grandezza, cilindrico con una (più raramente due) ali, un po' allungato, compatto; peduncolo di media lunghezza, verde.
  • Acino: di media grandezza (2,2 g), sferoidale (d.e./d.l. = 0,97), buccia mediamente pruinosa, di colore giallo verdastro, che diviene di un tipico oro caldo rosato se esposta al sole.
  • Germogliamento: Media-Precoce
  • Fioritura: Media
  • Invaiatura: Media
  • Maturazione: Media-Precoce
  • Portamento: -
  • Vigoria: Alta
  • Fertilità potenziale: Alta
  • Fertilità basale: Alta
  • Zuccheri: -
  • pH: -
  • Acidita: -
  • Antociani: -
  • Polifenoli: -
  • Buccia/Vinaccioli: -
  • Coordinates: -
  • LatLng: 7.891486292934317,45.30561199548986,0
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