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Merlot

Non vi sono notizie sull’origine del Merlot. Petit-Lafitte lo cita nel 1868 tra i vitigni bordolesi, considerandolo però tra quelli secondari. Pare che il Merlot esistesse nel Médoc prima dell’avvento dell’oidio, avvenuto intorno al 1850.

Particolarmente apprezzato per una resistenza relativa a
questa malattia e per una buona finezza di gusto, si espanse in altre zone della Gironda, spingendosi fino al Lot-et-Garonne e alla Dordogna. Una certa sensibilità nei confronti della colatura e della peronospora ne hanno negli ultimi anni rallentato la diffusione e pertanto la sua attuale area
colturale si deve intendere limitata ai citati dipartimenti.

Sinonimi

Merlot, merlau, bigney, plant médoc,crabutet (?) vitraille (?), sémilion rouge (?), alicante (?).


I caratteri morfologici assolutamente tipici (rami sinuosi, spessore, colore e dimensione delle foglie, grappoli ramificati dal lungo peduncolo) ne fanno senza dubbio una cultivar a se stante, diversa dagli altri vitigni anche per un osservatore poco attento.

Germoglia precocemente e si sviluppa  rapidamente, fiorisce contemporaneamente allo Chasselas, e matura regolarmente e anticipatamente, all’incirca insieme ai Côt. Soffre per le gelate tardive, perché le gemme di controcchio non sono particolarmente attive e dunque va protetto nelle zone più basse con le nebbie artificiali o lasciando fino a maggio un tralcio di riserva su ogni pianta. Produce una gran quantità di polloni e va pertanto spollonato in modo tempestivo e severo; sfemminellatura e incisione anulare sono pratiche efficaci per controllare la sua sensibilità alla colatura; è inoltre soggetto alla peronospora e soprattutto al Rot-Brun, che ne attacca facilmente i grappoli: questi devono sempre esser protetti nelle stagioni piovose con uno strato di polvere cuprica da poco dopo la fioritura fino all’invaiatura.

Il Merlot non è particolarmente attaccato dal black rot e dalle tignole, ma non sfugge alla Botrytis, e pertanto la vendemmia deve essere tempestiva. Inoltre, per la comparsa sul grappolo di numerosi acini verdi insieme a quelli maturi, occorre fare una accurata cernita di grappoli e acini. Il Merlot si adatta bene ai portinnesti più precoci e con radici superficiali, ma non a quelli più tardivi e ad apparato radicale profondo; bisogna evitare i suoli molto midi e destinargli piuttosto terre profonde sciolte e calde.

Il vino di Merlot è pregevole da tutti i punti di vista, ma soprattutto per il suo caratteristico ed intenso bouquet, ben persistente, per la sua morbidezza e per il grado alcolico elevato. Nei tagli con altri vini ne aumenta aroma e finezza. Malgrado la tendenza a colare e malgrado non offra che una media quantità di uva anche nelle condizioni migliori, il Merlot meriterebbe nei nostri vigneti un posto ben più importante di quello attuale.

Testo e immagine tratti da Ampelografia Universale Storica Illustrata: è vietata la copia anche parziale senza esplicita autorizzazione.

E. e R. Salomon (GM)


Ultima modifica ilDomenica, 28 Ottobre 2012 09:43
  • Germoglio: La pianta è vigorosa, con germogli ad apice biancastro sfumato di rosso; le foglioline apicali hanno un tomento biancastro che le ricopre interamente ma hanno anche evidenti sfumature rosate. I tralci sono lunghi, soggetti a spezzarsi, con internodi lunghi e viticci lunghi e robusti.
  • Foglia: Foglie molto grandi, più larghe che lunghe, quinquelobate; seno peziolare ben arrotondato, con margini che si avvicinano, seni laterali superiori mediamente profondi a U, gli inferiori profondi, anch’essi a U; i denti sono piccoli e irregolari, ben marcati e appuntiti quelli dei lobi principali; lembo spesso, molto bolloso, piegato a coppa, verde scuro sulla pagina superiore, verde chiaro su quella inferiore che ha nervature sottili; picciolo molto lungo e robusto, di colore verde violaceo.
  • Grappolo: Grappoli di media lunghezza e di dimensione superiore alla media, cilindro-conici, ramificati (con due-tre grappoli portati dallo stesso peduncolo), spargoli; peduncolo lungo, sottile, verde.
  • Acino: Acini di media taglia (ma alcuni più piccoli), sferoidali, di colore nero, ben pruinosi, talora rossastri; buccia abbastanza spessa e polpa soda, quasi croccante; il succo è zuccherino ad aroma e sapore intenso e speciale.
  • Germogliamento: Media
  • Fioritura: Precoce
  • Invaiatura: Media
  • Maturazione: Media-Precoce
  • Portamento: Semi-eretto
  • Vigoria: Media
  • Fertilità potenziale: Alta
  • Fertilità basale: Alta
  • Zuccheri: 12-23
  • pH: 3,13-3,8
  • Acidita: 5,0-8,0
  • Antociani: 1500-1800
  • Polifenoli: 2500-2900
  • Buccia/Vinaccioli: -
  • Coordinates: -
  • LatLng: -