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Montepulciano

E' uno dei principali vitigni italiani, infatti è il quarto più coltivato in Italia, il Montepulciano è diffuso in Abruzzo (dove ricopre il 50% della superficie vitata), Marche, Molise e Puglia, ma anche in Umbria e  Lazio.


Con il Montepulciano si producono almeno quattro vini DOCG e numerosissimi DOC.

In molti, ancora oggi, confondono il vitigno Montepulciano con la cittadina di Montepulciano in Toscana, dove in realtà il Montepulciano non è impiantato.

Spesso utilizzato come uva da taglio per aumentare colore e corpo di altri vini (infatti è ricchissimo di antociani ed ha un'altissima carica polifenolica, restituendo grande quantità di estratti).

Il Montepulciano è un'uva a bacca rossa autoctona dell'Abruzzo di cui si hanno antichi riscontri storici. Plinio il Vecchio e Quinto Orazio Flacco definivano i vini da esso derivati come masticabili, pregiati ma raramente limpidi e spesso bisognosi di una filtrazione. Anche diversi documenti risalenti al 1700 ne parlano e ne documentano la presenza in queste regioni. Possiamo identificarne un ideale luogo di nascita nella cittadina di Torre de' Passeri in Abruzzo (ma alcuni studiosi indicano la sua culla nella Valle Peligna come risulta da uno scritto dello storico Michele Troia risalente al XVIII secolo ). Solo nel 1875 si documenta un'esatta descrizione ampelografica del Montepulciano differenziandolo inequivocabilmente e nettamente dal Sangiovese e, in particolare, dal Prugnolo Gentile (base del Vino Nobile di Montepulciano). Recentissimi studi fanno ritenere il Montepulciano legato ad antichissimi vitigni di origini greche.

Sinonimi

Il vitigno non ha sinonimi, infatti nelle terre in cui si coltiva nessuno si sogna di chiamarlo in modo diverso da Montepulciano, ma su molti testi si trovano dei presunti sinonimi, evidentemente, nel passato, vinificatoti di regioni diverse da quelle di produzione hanno sentito l'esigenza di chiamare il Montepulciano con altri nomi per l'imbarazzo commerciale dovuto al taglio dei loro "famosi" vini con grossi quantitativi di mosto Montepulciano.

Zone di coltivazione

Particolarmente diffuso in Abruzzo. Viene coltivato anche nelle Marche (Ascoli Piceno e Ancona),  in Molise (Campobasso) ,  in Puglia (Foggia), in Emilia-Romanga (Rimini) , nel Lazio e in Toscana.

I principali vini di qualità prodotti con questo vitigno

Di seguito le principali denominazioni in cui è presente in purezza o in uvaggio (è indicata la percentuale di Montepulciano impiegata). Non si è tenuto conto delle innumerevoli denominazioni in cui può comparire in percentuali minime fino al 15-20% come "uva a bacca rossa consentita o raccomandata per la Regione".
 
- Abruzzo
Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOCG 90-100%  
Montepulciano d'Abruzzo - Doc - 85-100%
Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo - Doc - 85-100%
Controguerra Rosso - Doc - 60-100%
Abruzzo Rosso Doc 80-100%
 
- Marche
Conero Rosso DOCG - 85-100%
Rosso Piceno - Doc - 35-70%
Colli Maceratesi - Doc - 0-50%
Esino Rosso - Doc - 60-100%
Offida Rosso - Doc - 50-100%
 
- Umbria
Torgiano Rosso DOCG - 0-30%
Colli Amerini Rosso e Rosato - Doc - 0-35%
Colli Perugini - Doc - 0-35%
Lago di Corbara - Doc - 0-30%
Rosso Orvietano - Doc - 70-100%
 
- Puglia
Castel del Monte Rosso Riserva DOCG - 35-100%
Cacc'e Mmitte di Lucera - Doc - 0-35%
Gioia del Colle Rosso - Doc - 40-50%
Leverano Rosso e Rosato - Doc - 0-40%
Lizzano Rosso e Rosato - Doc - 0-40%
San Severo Rosso e Rosato - Doc - 70-100%
 
- Lazio
Castelli Romani Rosso- Doc - 85-100%
Cerveteri Rosso - Doc - 25-60%
Colli della Sabina Rosso - Doc - 15-40%
Colli Etruschi Viterbesi Rosso - Doc - 20-45%
Cori Rosso - Doc - 40-60%
Tarquinia Rosso - Doc - 60-100%
Velletri Rosso - Doc - 30-40%
 
- Molise
Biferno Rosso e Rosato - Doc - 60-70%
Molise Rosso - Doc - 85-100%
Pentro di Isernia Rosso - Doc - 45-55%

Esigenze ambientali

Generalmente troviamo le migliori espressioni di questo vitigno su terreni collinari argillosi con clima abbastanza caldo e asciutto. 

Esigenze colturali

Il sistema di allevamento deve essere a media espansione e a potatura medio-corta. Presenta una produzione di media quantità ma costante.

Resistenza alle malattie

Poco resistente alla peronospora e all'oidio.

Resistenza alle avversità

Resiste bene invece bene alle gelate primaverili.

Attitudine enologica

Vediamo ora quali sono le caratteristiche del vino ottenuto con quest'uva: un tempo era prodotto tenendo conto più della quantità che della qualità, ma ormai il Montepulciano è tornato alla ribalta grazie ai molti produttori che ne hanno esaltato gli immensi attributi. Potenza espressiva, tannini fitti e naturalmente morbidi, frutto rosso onnipresente, ampiezza olfattiva e grande forza alcolica sono i temi principali.
L'alto livello di alcool, tannini ed estratti conferisce al vino una potenzialità persino più grande di molti vitigni tradizionalmente più blasonati, infatti ne nascono grandi vini gradevoli al palato e di lunghissimo invecchiamento capaci di porsi ad alto livello nello scenario enologico nazionale ed internazionale.

Sul vino

Il colore è generalmente un rubino profondo con riflessi violacei, tende al granato dopo lungo invecchiamento.
L'olfatto è caratterizzato da sentori di ciliegia, prugna, cannella, noce moscata, pepe nero, liquirizia, mandorla amara leggermente tostata... con le dovute differenze in base all'affinamento ed alle tecnologie di produzione di ogni vino.
In bocca lo identificano la potenza, l'amarena, i frutti di bosco, le confetture di frutta rossa, la prugna appassita, le spezie, il tabacco, il cuoio ed il finale è generalmente molto vigoroso.
 
Se ne ottengono vini rossi di immediata commercializzazione e vini importanti, adatti al lungo invecchiamento.
 
Di grande importanza è la versione vinificata in bianco: il Cerasuolo, che è una DOC di rosato (la prima DOC di rosato d'Italia e la più premiata nel mondo).
 
A causa delle diverse tipologie e delle diverse filosofie produttive può essere abbinato a molteplici piatti. Primi di pesce, zuppe e brodetti di pesce, pesci al forno e alla griglia nella versione Cerasuolo; primi piatti strutturati, panzerotti, le minestre asciutte, legumi, salumi per i vini più semplici, fino alla cacciagione, il pecorino stagionato, e formaggi importanti per le versioni più ambiziose, oltre agli abbinamenti tipici della tipologia con la versione Passito.


Ultima modifica ilMercoledì, 11 Gennaio 2012 09:07
  • Germoglio: Apice a ventaglio, cotonoso di colore verde pallido con sfumature rossoviolacee.
  • Foglia: foglia media, pentagonale, quinquelobata.
  • Grappolo: medio-basso, semiserrato, conico, molto spesso alato con 1-2 ali.
  • Acino: medio-piccolo, di forma sub-ovale, con buccia nero-violacea, pruinosa e consistente.
  • Germogliamento: Media-Tardiva
  • Fioritura: Media-Tardiva
  • Invaiatura: Tardiva
  • Maturazione: Tardiva
  • Portamento: Semi-eretto
  • Vigoria: Media
  • Fertilità potenziale: Alta
  • Fertilità basale: Media
  • Zuccheri: 18-22
  • pH: 3.1-3.5
  • Acidita: 6.0-7.5
  • Antociani: 1500-2000
  • Polifenoli: 2000-2700
  • Buccia/Vinaccioli: 75/25
  • Coordinates: -
  • LatLng: 13.72891701347572,42.19201194811114,0