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DOC Pietraviva

DOC Pietraviva DOC Pietraviva DOC Pietraviva
Riconosciuta nel 2005, sta riscuotendo grande interesse, principalmente da parte dei produttori vitivinicoli della zona, che vedono nella nuova denominazione una accattivante alternativa alla più famosa DOCG Chianti, ciò soprattutto per la presenza, nel disciplinare della Pietraviva, di diversi vitigni autoctoni negli ultimi anni quasi dimenticati ma nel passato grandi protagonisti della viticoltura ed enologia toscana ed aretina.
Le differenti tipologie prodotte sono numerose: Bianco e Rosso, entrambi anche nella tipologia superiore, Rosato ed alcuni vini monovarietali a base di Chardonnay, Malvasia Bianca Lunga, Cabernet Sauvignon, Canaiolo nero, Ciliegiolo, Merlot e Sangiovese.

Il Pietraviva DOC Bianco si ottiene da uve Chardonnay presenti nell'uvaggio in percentuale variabile tra il 40% e l’80%, Malvasia Bianca Lunga per un massimo del 30% e Trebbiano toscano fino al 20%; a queste uve possono esserne aggiunte anche altre provenienti da vitigni a bacca bianca, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Arezzo, da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 30%. Dopo la svinatura il vino deve essere affinato in bottiglia per almeno 15 giorni, che diventano 4 mesi per poter riportare la menzione Superiore, che, tra l'atro deve avere anche una gradazione alcolica leggermente superiore: se il bianco, infatti, si aggira intorno agli 11,5% vol., il bianco superiore non può avere meno di 12,5% vol. Nel bicchiere troviamo un vino dal colore giallo paglierino, profumo fine e delicato, sapore secco ed armonico. Buon vino da aperitivo in tavola si serve in abbinamento ad antipasti e primi piatti a base di pesce o uova, con l'accortezza di abbinare il superiore a pietanze leggermente più saporite e strutturate.

Il Pietraviva DOC Rosso si produce dalla vinificazione di un uvaggio composto da uve Sangiovese in misura che può oscillare tra il 40% ed l'80%, Cabernet Sauvignon fino al 30% e Merlot per non oltre il 30%; in aggiunta, si possono eventualmente utilizzare uve da altri vitigni a bacca nera, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Arezzo, da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 20%. per la produzione della tipologia base il disciplinare non prevede un periodo di invecchiamento obbligatorio, bensì uno di affinamento in bottiglia di almeno 30 giorni; per la tipologia Superiore, invece, si prevede circa un anno di invecchiamento e 4 mesi di affinamento in bottiglia. Da notare che il disciplinare non è molto chiaro in materia di affinamento ed invecchiamento, limitandosi a stabilire un tempo minimo di affinamento (30 giorni o 4 mesi in bottiglia) ed una data minima di commercializzazione, ovvero il 31 Marzo dell’anno successivo alla vendemmia ed il 30 Giugno del secondo anno successivo alla vendemmia nel caso del Superiore.

Questi vini si presentano alla degustazione di un bel colore da rosso rubino a granata intenso, profumo etereo e decisamente vinoso, sapore asciutto, pieno ed armonico, con caratteri maggiormente eleganti nella tipologia Superiore. In tavola si servono in abbinamento con le carni bianche e rosse arrosto od alla brace, la tipica bistecca alla fiorentina, primi piatti saporiti e salumi, ricordando che il superiore, sia per la maggior gradazione alcolica (12,5% vol.) che per l'invecchiamento è più adatto a piatti maggiormente saporiti e strutturati.

Il Pietraviva DOC Rosato si ottiene dalla stesso uvaggio del rosso: dopo la pressatura a freddo il vino e lasciato a macerare sulle bucce per un breve periodo di tempo in modo da estrarne solo parzialmente tannini e pigmenti rossi. Il Rosato ha un bel colore che può variare tra il rosato ed il rosso rubino scarico, profumo fruttato, fine e delicato, sapore asciutto, delicato ed armonico. In tavola si serve come vino da tutto pasto, soprattutto durante i pranzi estivi, od in abbinamento a salumi e formaggi, ma anche a zuppe di pesce, pesci grassi o carnosi come l'anguilla o la coda di rospo, e carni bianche variamente lavorate.

Tutti i vini monovarietali sono ottenuti da almeno l'85% di uve dal vitigno di cui riportano il nome che, si ricorda, può essere Chardonnay, Malvasia Bianca Lunga, Cabernet Sauvignon, Canaiolo Nero, Ciliegiolo, Merlot e Sangiovese; a queste uve si possono aggiungere anche altre uve provenienti da vitigni a bacca di colore omogeneo, raccomandati ed autorizzati per la provincia di Arezzo.

Ecco le singole caratteristiche e gli abbinamenti consigliati:

Chardonnay - Vino al colore giallo paglierino più o meno intenso, profumo fine, delicato e caratteristico, sapore secco ed armonico da abbinarsi a pietanze a base di pesce, molluschi o crostacei, ma anche a verdure e formaggi freschi.

Malvasia Bianca Lunga
- Vino dal colore giallo paglierino più o meno intenso, profumo fine, delicato e caratteristico, sapore secco ed armonico. Buon vino da aperitivo si abbina ad antipasti e primi piatti a base di pesce o frutti di mare, verdure e formaggi freschi.

Cabernet Sauvignon - Vino dal colore rosso rubino intenso, profumo complesso, vinoso e caratteristico, sapore asciutto ed armonico. In tavola si serve in abbinamento ad antipasti a base di salumi e crostini, primi piatti saporiti, zuppe di legumi, carni rosse arrosto od alla griglia e formaggi stagionati.

Canaiolo Nero - Vino dal colore rosso rubino intenso, profumo vinoso e caratteristico, sapore asciutto ed armonico. Da servire in abbinamento ad antipasti a base di salumi, risotti con sughi di carne, carni rosse e selvaggina da piuma.

Ciliegiolo - Vino dal colore rosso rubino di buona intensità, profumo caratteristico, intenso e vinoso, sapore asciutto, pieno ed armonico. Ottimo da abbinare a salumi, primi piatti di pasta o riso con verdure e formaggi a media stagionatura. Tra i diversi rossi di questa DOC forse è il meno indicato per gli abbinamenti con le carni rosse.

Merlot - Vino dal colore rosso rubino intenso, profumo caratteristico, intenso e vinoso, sapore asciutto, pieno ed armonico. In tavola è eccellente in abbinamento ad antipasti a base di salumi e crostini, primi piatti a base di carne o verdure, carni rosse arrosto od alla griglia, funghi e formaggi stagionati.

Sangiovese - Vino dal colore rosso rubino tendente al granata con l’invecchiamento, profumo caratteristico, intenso e vinoso, sapore asciutto, pieno ed armonico. Ottimo vino da abbinare alle carni rosse alla griglia od arrosto, ben si abbina anche con i salumi, i funghi ed i formaggi stagionati.

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Ultima modifica ilDomenica, 17 Aprile 2011 09:45
  • Zona di produzione: comuni di Bucine, Cavriglia, Civitella in Val di Chiana, Montevarchi e Pergine Valdarno situati nel Valdarno in provincia di Arezzo
  • Vitigni: chardonnay, malvasia bianca lunga, trabbiano toscano, sangiovese, cabernet souvignon, merlot, canaiolo, ciliegiolo
  • Resa: max. 9 t/ha; max 7 t/ha per il superiore.
  • Titolo alcolometrico minimo: 11,5-12,5%
  • Affinamento: 3-8 mesi.
  • Epoca di consumo consigliata: Bianchi e rosati mediamente 2-3 anni; Rossi 3-5 anni.
  • Ulteriori tipologie: -
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