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DOC Eloro

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DOC Eloro DOC Eloro DOC Eloro
La zona Eloro DOC prende il nome dalla cittadina di Eloro, in provincia di Siracusa. La cittadina, sito archeologico molto importante che testimonia il dominio greco, si trova in posizione panoramica all’interno del litorale del Golfo di Noto. Furono proprio i coloni Greci a dare un notevole impulso alla viticoltura locale e questo è testimoniato dal fatto che in provincia di Siracusa si produceva un vino pregiato detto Pollio.
La città di Eloro era stata fondata, nel VII secolo a.C., dai coloni corinzi e si trovava sulla “via Elorina”, che metteva in comunicazione le colonie greche di Siracusa, Kamarina e Gela.
Il nome della cittadina e della denominazione d’origine controllata deriva da Helorus, nome antico dell’attuale fiume Pellaro, che attraversa l’intera piana di Noto.

Di particolare pregio sono i vini prodotti dai vitigni Nero d’Avola e Frappato in particolare se provenienti dalla sottozona Pachino nella versione riserva.

Il vino viene prodotto nelle tipologie rosso, bianco e rosato. Tutti prevedono la fermentazione del mosto a contatto con la vinaccia ed ha una durata variabile: da 2 a 3 giorni per i vini rossi giovani, oltre i 15 giorni per quelli di grande struttura, destinati a un invecchiamento più o meno lungo.
Seguono la fase della svinatura, con la separazione della vinaccia dal mosto, i travasi, l’affinamento e l’invecchiamento. Al termine di questo periodo, che può essere anche molto prolungato, i vini vengono stabilizzati e, infine, imbottigliati.
In particolare, l’Eloro DOC Rosato, prevede la rottura dell’acino e non dei raspi (pressatura soffice) e successivamente il mosto viene messo nei fermentini, dove subisce una breve macerazione e una modesta solfitazione. Segue anche in questo caso la svinatura e dei travasi filtranti, prima di essere stabilizzato e imbottigliato.

L’Eloro Doc Rosso si accompagna a secondi di carne e selvaggina e va servito in calici ballon a una temperatura di 18-20°C. L’Eloro Doc Rosato si abbina bene con primi piatti, carni bianche, frittate e torte di verdura. Si consiglia di servirlo in calici ampi e aperti a una temperatura di 14-16°C. L’Eloro Doc Pachino va degustato assieme a secondi di carne importanti e cacciagione, in calici ballon a 18-20°C.

I vini

Vino Vitigni Altre tipologie Resa Alcol Affinamento
ROSSO nero d'Avola e/o frappato e/o pignatello min. 90%
11 12% -
ROSATO nero d'Avola e/o frappato e/o pignatello min. 90%
11 11,5%
FRAPPATO frappato min. 90% - 11 12% -
NERO D'AVOLA nero d'Avola min. 90% - 11 12% -
PIGNATELLO pignatello min. 90% - 11 12% -

I vini - sottozona Pachino

Vino Vitigni Altre tipologie Resa Alcol Affinamento
PACHINO nero d'Avola 80% frappato e/o pignatello max. 20% Riserva 11 12,5% quasi 2 anni (min. fino al 15 ottobre dal secondo anno dalla vendemmia (di cui 6 mesi in botti di legno).
Ultima modifica ilMercoledì, 27 Aprile 2011 19:49
  • Zona di produzione: comprende in tutto o in parte il territorio amministrativo dei comuni di: Noto Pachino Portopalo di Capo Passero,Rosolini in provincia di Siracusa e Ispica in provincia di Ragusa La sottozona “Pachino” comprende in parte del territorio amministrativo di Pachino in provincia di Siracusa.
  • Vitigni: nero d'Avola, frappato, pignatello
  • Resa: 11 t/ha
  • Titolo alcolometrico minimo: -
  • Affinamento: -
  • Epoca di consumo consigliata: Rosati mediamente 1 anno, Rossi 1-3 anni.
  • Ulteriori tipologie: Riserva per la sottozona Pachino
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