Log in

DOC Carema

  • Scritto da 
  • Pubblicato in DOC
DOC Carema DOC Carema DOC Carema
Carema è prima di tutto una zona di produzione vitivinicola da salvare. I 12 ettari vitati rischiano di essere abbandonati. Siamo in Piemonte, ma le caratteristiche del territorio e la vicinanza con la Valle d’Aosta fanno in modo che si parli di viticoltura eroica, di montagna.
I vigneti sono disposti su terrazzamenti,  scavati sulla roccia. Una cittadina che è la capitale di un vino, prodotto da uve nebbiolo, un vitigno che nella DOC Carema trova spazio su terreni difficili da lavorare, ma in grado di regalare un carattere unico, indistinguibile e veramente all’altezza per questo grande vitigno.

Una delle caratteristiche del territorio della DOC Carema è il sistema di allevamento a pergola, denominata topia in dialetto locale. Dei veri e propri pezzi d’architettura al servizio della vite, i “pilun” sono dei sostegni in pietra dalla forma tronco-conica che oltre a sostenere l’impalcatura della pergola, hanno funzioni vitali per la vite perché, insieme ai terrazzamenti in pietra, accumulano il calore durante il giorno e lo cedono durante la notte. Siamo a 500-600m s.l.m.  e le temperature notturne sono, soprattutto in primavera e in autunno, particolarmente rigide per la vite.

Il vino ottenuto mantiene con eleganza le caratteristiche del vitigno. Il colore acquista bellissime tonalità aranciate. Gli aromi floreali della violetta e della rosa si mescolano con quelli  di frutta sotto spirito, speziati di pepe, di tabacco e di cuoio, oltre che alla mineralità a segnalare lo scheletro compatto della roccia terrazzata.

Ultima modifica ilMercoledì, 27 Aprile 2011 19:39
  • Zona di produzione: comprende il comune di Carema, in provincia di Torino.
  • Vitigni: nebbiolo min. 85%.
  • Resa: 8 t/ha
  • Titolo alcolometrico minimo: 12%.
  • Affinamento: minimo 36 mesi, dei quali almeno 24 in contenitori di legno di capacità non superiore a 40hl.
  • Epoca di consumo consigliata: mediamente 8-12 anni.
  • Ulteriori tipologie: Riserva che prevede un periodo minimo di affinamento di 48 mesi, dei quali almeno 30 in contenitori di capacità non superiore ai 40hl.
Altro in questa categoria: « DOC Erbaluce di Caluso DOC BOCA »