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Le zone vitivinicole della Campania

Zone viticole della CampaniaProvincia di Caserta: le viti nella zona di Mondragone e Presenziano vengono allevate utilizzando sistemi bassi. Nella piana aversana è ancora diffuso il festone che deriva da antiche colture Etrusche. I vini di qualità sono il Falerno del Massico e il Galluccio riconosciuti entrambi una DOC.
Provincia di Benevento: è la zona con maggiore produzione di vino.

In particolare le zone coltivate sono Solopaca, Taburno, le colline del Sannio e della valle Caudina. L’intera provincia è riconosciuta dalla DOC Sannio e all’interno presenta delle sottozone viticole con 4 DOC: Sant’ Agata de’ Goti, Solopaca, Guardiolo e Aglianico del Taurno.
Provincia di Avellino: tre nomi esaltano questa zona vitivinicola, ma anche l’intera nazione. Taurasi, Fiano e Greco di Tufo.

  • Taurasi: l’ aglianico, vitigno che matura tardivamente e viene coltivato con sistemi di allevamento a spalliera bassa, da cui si ottiene un vino rosso che può essere affiancato al Barolo e Barbaresco piemontesi. La produzione è riconosciuta da una DOCG a cui appartengono 17 comuni.
  • Fiano: il fiano di Avellino ottenuto appunto dall’ omonimo vitigno che da queste parti viene definito “vitis apiana” per la peculiarità delle sue uve di attrarre le api. Il vino è una delle perle enologiche italiane, un vino nobile che migliora con una buona maturazione. La produzione è molto ridotta a causa della delicatezza del vitigno nel periodo di fioritura che d’altra parte ne determina una elevata qualità e quindi il riconoscimento a DOCG.
  • Greco di Tufo: le viti vengono allevate in media collina su terreni ricchi di zolfo ed altri minerali. Il Vino Greco di Tufo è un bianco DOCG di alto pregio,  noto in Italia e all'estero ottenuto dal vitigno greco  coltivato in una limitatissima zona che comprende il comune di Tufo.

Provincia di Napoli: siamo nella zona litoranea comprendente le aree a maggiore vocazione viticola della regione.

  • L’area del Vesuvio dove la vite viene coltivata sulla parte più orientale con una migliore esposizione e risente maggiormente dell’ influenza del mare. I vitigni coltivati sono verdeca, falangina e coda di volpe per la produzione di vini bianchi e pedirosso e aglialico per la produzione dei vini rossi. Tutti riconosciuti dalla DOC Vesuvio.
  • Isola di Capri: zona molto limitata con viti allevate a pergola o spalliera. Riconosciuta dalla DOC Capri che per la sua limitata produzione può attingere dall’ uva prodotta in tutta la provincia di Napoli.
  • Isola di Ischia: i vitigni più coltivati sono il biancolella, il forastera e il piedirosso. I terreni sono  lavici e tufacei. La produzione di vino è riconosciuta dalla DOC Ischia.

Provincia di Salerno: comprende l’area del Cilento e quella di Castel San Lorenzo riconosute dalle omonime DOC. I terreni sono argillosi e privi di materiale organico.La viticoltura non esprime ancora il massimo del suo potenziale.