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Le zone vitivinicole della Calabria

Zone viticole della CalabriaProvincia di Cosenza:  le zone che interessano la coltivazione della vite sono quattro. Partendo da nord incontriamo l’area del Verbicaro e del Pollino. Scendendo troviamo l’area ristretta di San Vito Luzzi e dopo la zona Donnici. I vitigni più coltivati sono il gaglioppo, il greco bianco e la malvasia bianca le cui produzioni sono riconosciute da 4 DOC.

Provincia di Crotone: è la zona del gaglioppo. Questo vitigno a bacca rossa dalle caratteristiche particolari, da cui si ottiene il Cirò, resiste bene alla siccità. Questa prodotto è riconosciuto da due DOC: Cirò e Cirò classico.
Sulla parte più meridionale della provincia troviamo la zona DOC Isola di Capo Rizzuto anch’essa con produzioni che riguardano il vitigno gaglioppo.
Provincia di Catanzaro: la zona di coltivazione è limitata agli alti pendii nei dintorni si Rogliano,Marzi e Scigliano ad una altitudine media di 600-700m s.l.m.. I terreni hanno pendenza importanti (30%) e la vite viene allevata ad alberello. I vitigni più utilizzati, per produrre il vino riconosciuto dalla DOC Savuto, sono il gaglioppo , greco nero, nerello cappuccio,magliocco canino e sangiovese. Troviamo inoltre la DOC Scavigna Bianco e Rosso, vini ottenuti rispettivamente da trebbiano toscano e gaglioppo.
Provincia di Reggio Calabria: la zona viticola si trova sulle colline del litorale. Le aree di particolare interesse sono molto limitate.
Comuni di Bianco e Casignana: qui viene prodotto un vino da dessert molto interessante, dal vitigno greco bianco, vinificando le uve appassite al sole.
Costa di Viola: particolare interesse rivestono i terrazzamenti che hanno resistito per diversi secoli agli eventi naturali. Oggi la zona è stata praticamente abbandonata rimpiangendo la viticoltura e i suoi effetti benefici per il territorio.